DIEGO POLOTTI

Ingegneria, infrastrutture e innovazione: il manager che interpreta la metropolitana come una piattaforma urbana

Diego Polotti è una figura manageriale e tecnica nel settore delle infrastrutture e della mobilità urbana, con un ruolo di responsabilità all’interno di Metro 5 S.p.A., la società concessionaria della Linea M5 della metropolitana di Milano, conosciuta come Linea Lilla. Sul sito ufficiale di Metro 5 Polotti è indicato nel management come Responsabile del contratto di Gestione. Fonti professionali e di settore lo identificano inoltre come Contract Manager e Direttore Tecnico della società. Il suo profilo unisce quindi competenze ingegneristiche, gestione contrattuale, supervisione tecnica, infrastrutture ferroviarie e visione strategica della mobilità, con una particolare attenzione al rapporto tra la metropolitana e la città.

Profilo professionale

Nome: Diego Polotti
Ruolo: Responsabile del contratto di Gestione / Contract Manager e Direttore Tecnico di Metro 5
Settore: infrastrutture, trasporto pubblico, mobilità urbana, gestione tecnica e contrattuale
Città: Milano
Infrastruttura di riferimento: Linea M5 – Metropolitana Lilla
Competenze: direzione tecnica, contract management, gestione infrastrutturale, mobilità, project financing, innovazione e sviluppo di nuove esperienze negli spazi della metropolitana. Il ruolo di Polotti si colloca all’interno di una delle infrastrutture di trasporto più innovative del sistema milanese. La M5 è infatti una linea driverless, cioè a guida automatica, e rappresenta una componente strategica della mobilità contemporanea della città.

La responsabilità tecnica della Linea Lilla

Essere responsabile del contratto di gestione e direttore tecnico di Metro 5 significa operare in un contesto nel quale infrastruttura, tecnologia, sicurezza, continuità del servizio e qualità dell’esperienza del passeggero devono convivere quotidianamente. La M5 costituisce un sistema complesso nel quale stazioni, treni, automazione, impianti, sistemi di controllo e servizi al pubblico devono funzionare in maniera integrata. Il ruolo di Polotti si inserisce quindi in una filiera gestionale caratterizzata da elevati livelli di specializzazione tecnica e organizzativa. La sua attività si sviluppa attorno a una domanda fondamentale: come mantenere efficiente un’infrastruttura tecnologicamente avanzata facendola evolvere insieme alle esigenze di una città in continua trasformazione?

Metro 5: una metropolitana nata dall’innovazione

La Linea M5 rappresenta un caso particolarmente significativo nel panorama italiano delle infrastrutture. Metro 5 è stata realizzata attraverso un modello di project financing, elemento che ha contribuito a distinguere il progetto nel settore del trasporto pubblico italiano. In occasione di un intervento formativo presso l’Università Cattolica, Polotti e Katia Pantaleo hanno illustrato proprio le caratteristiche della Linea Lilla e il suo rapporto con il project financing, lo sport e il branding territoriale. La M5 non è dunque soltanto un’opera infrastrutturale. È un sistema nel quale ingegneria, finanza, gestione, tecnologia, comunicazione e relazione con il territorio convivono all’interno dello stesso progetto.

Una nuova idea di metropolitana

Uno degli aspetti più interessanti del profilo di Polotti è la sua capacità di guardare alla metropolitana oltre la tradizionale funzione di trasporto. In un’intervista pubblicata da Forbes Italia, Polotti ha descritto la M5 non soltanto come un mezzo di trasporto, ma come una realtà con l’ambizione di diventare anche luogo di aggregazione e brand. Questa impostazione rappresenta un cambiamento significativo nel modo di interpretare una grande infrastruttura urbana. La stazione non è più soltanto il luogo nel quale il passeggero entra, aspetta il treno e prosegue il proprio viaggio. Può diventare anche uno spazio di comunicazione, incontro, cultura, sport, intrattenimento ed esperienza. È proprio questa visione a fare da collegamento tra il ruolo tecnico di Polotti e i progetti più innovativi sviluppati attorno alla Linea Lilla.

Degu-Stazioni: quando la metropolitana incontra il vino

Il progetto che più recentemente ha portato questa filosofia all’attenzione del pubblico è DEGU-STAZIONI 2026. L’iniziativa, ideata da SOMM IS THE FUTURE e realizzata in collaborazione con Metro 5 Milano, è programmata per domenica 27 settembre 2026. Per una giornata, tre stazioni della Linea M5 — San Siro Stadio, Garibaldi e Isola — diventano luoghi dedicati alla scoperta del vino italiano, con degustazioni, produttori, sommelier, talk e contenuti dedicati alla cultura enologica. Il progetto prevede oltre 30 cantine e più di 50 Somm Mentor, con un unico pass che consente ai partecipanti di muoversi lungo la Linea Lilla e vivere le diverse tappe dell’esperienza. Le degustazioni vengono organizzate in aree dedicate e riservate ai partecipanti accreditati, mentre gli spostamenti tra una stazione e l’altra avvengono utilizzando normalmente la metropolitana.

L’innovazione come linguaggio urbano

Degu-Stazioni è interessante anche dal punto di vista della gestione e della comunicazione di una grande infrastruttura. L’iniziativa porta infatti un contenuto completamente diverso dalla tradizionale funzione del trasporto pubblico all’interno di uno spazio quotidiano. Il progetto crea un collegamento tra mobilità, cultura del vino, turismo urbano, socialità e comunicazione esperienziale. In un’intervista pubblicata da Italia a Tavola, Polotti ha spiegato la scelta di valorizzare la M5 come infrastruttura innovativa e di aggiungere una dimensione di attrazione ed esperienza a un sistema di trasporto fondamentale per la città. Il concetto è particolarmente significativo: la metropolitana non viene soltanto utilizzata per raggiungere un evento; diventa parte dell’evento stesso.

Dalla mobilità alla brand experience

Il percorso professionale di Polotti si inserisce quindi in una trasformazione più ampia della mobilità urbana. Le grandi infrastrutture possono diventare touchpoint urbani, luoghi nei quali cittadini, turisti, aziende e organizzatori possono incontrarsi. Metro 5 ha sviluppato negli ultimi anni anche una propria identità di marca, con il nome LaLilla, attività di comunicazione, social media, merchandising e iniziative collegate alla città e allo sport. Questa evoluzione richiede competenze che vanno oltre la sola ingegneria. Servono infatti capacità di gestione, coordinamento, relazione istituzionale, comprensione delle esigenze del pubblico e apertura verso nuove forme di utilizzo degli spazi.

La componente tecnica e il Contract Management

Il Contract Management costituisce una delle aree centrali del suo incarico. In una realtà infrastrutturale come Metro 5, la gestione contrattuale è strettamente collegata al funzionamento complessivo del sistema e alla relazione tra i diversi soggetti coinvolti nella realizzazione e nella gestione dell’opera. La dimensione contrattuale si intreccia quindi con:

  • gestione degli obblighi contrattuali;
  • coordinamento tecnico;
  • monitoraggio delle prestazioni;
  • rapporti tra concessionaria e stakeholder;
  • gestione delle attività operative;
  • controllo degli standard di servizio;
  • pianificazione e sviluppo dell’infrastruttura.

Il profilo di Polotti rappresenta così l’incontro tra competenze tecniche e capacità manageriali, indispensabile nella gestione di sistemi di trasporto complessi.

Tecnologia e mobilità automatizzata

La M5 è una delle espressioni più evidenti dell’evoluzione tecnologica del trasporto pubblico milanese. La Linea Lilla è una metropolitana driverless, dotata di sistemi di automazione e di un posto centrale di controllo. Forbes Italia evidenzia inoltre la presenza di treni a guida automatica, agenti itineranti e sistemi progettati per garantire assistenza agli utenti lungo la linea. In questo contesto la gestione tecnica richiede un rapporto costante con tecnologie avanzate, sistemi di automazione, infrastrutture digitali e procedure operative. L’ingegneria della mobilità diventa quindi una disciplina sempre più interdisciplinare, nella quale tecnologia, sicurezza, manutenzione, gestione e user experience devono procedere insieme.

La M5 come infrastruttura della città

La Linea Lilla ha progressivamente assunto un ruolo importante nella geografia urbana di Milano. Il suo tracciato collega aree strategiche della città e raggiunge luoghi ad alta intensità di attività sportive, commerciali, culturali e turistiche. La stazione di San Siro Stadio, per esempio, intercetta uno dei principali poli sportivi della città, mentre Garibaldi rappresenta un nodo strategico di interscambio e Isola si colloca in uno dei quartieri più dinamici della Milano contemporanea. Questa articolazione rende la M5 non soltanto una linea di trasporto, ma una vera infrastruttura urbana capace di mettere in connessione persone, quartieri, eventi e attività economiche.

Esperienza e territorio

La prospettiva di Polotti si inserisce in un modello di mobilità nel quale il trasporto pubblico può diventare parte dell’esperienza complessiva della città. Degu-Stazioni rappresenta un esempio particolarmente evidente: il passeggero diventa contemporaneamente viaggiatore, visitatore e partecipante a un’esperienza culturale. Il progetto è stato concepito proprio per portare il vino fuori dai contesti tradizionali e avvicinarlo a nuovi pubblici, utilizzando la metropolitana come elemento di connessione tra le diverse tappe.

Le principali mansioni

Il profilo professionale di Diego Polotti può essere ricondotto a diverse aree operative:

  • direzione tecnica;
  • contract management;
  • gestione del contratto di gestione;
  • coordinamento tecnico e infrastrutturale;
  • supervisione delle attività connesse alla Linea M5;
  • gestione dei rapporti con gli stakeholder;
  • supporto allo sviluppo di progetti innovativi;
  • valorizzazione dell’infrastruttura;
  • collaborazione a iniziative di comunicazione e brand experience;
  • sviluppo di nuove modalità di utilizzo degli spazi della metropolitana.

Questa pluralità di responsabilità mostra come la gestione contemporanea di un’infrastruttura di trasporto richieda una combinazione di ingegneria, management, organizzazione e visione strategica.

La mission professionale

La mission che emerge dalle attività pubblicamente documentate di Diego Polotti può essere ricondotta a una concezione della mobilità come servizio, infrastruttura e valore urbano. La gestione tecnica rimane il fondamento del suo ruolo, ma intorno a questa responsabilità emerge una visione più ampia: una metropolitana efficiente e tecnologicamente avanzata può anche diventare una piattaforma capace di generare connessioni, esperienze e nuove forme di relazione con la città. Degu-Stazioni rappresenta in questo senso un caso emblematico: la Linea Lilla viene utilizzata come infrastruttura di mobilità, ma contemporaneamente diventa il filo conduttore di un percorso dedicato alla cultura del vino.

Un nuovo modello di infrastruttura urbana

La figura di Diego Polotti si colloca quindi all’interno di una trasformazione che riguarda molte grandi città contemporanee. Le infrastrutture non sono più soltanto opere fisiche da costruire e mantenere. Sono anche sistemi di servizio, piattaforme tecnologiche, luoghi di relazione e strumenti attraverso i quali una città costruisce la propria identità. Nel caso della M5, questa evoluzione passa attraverso la guida automatizzata, l’innovazione tecnologica, il project financing, la costruzione del brand LaLilla e iniziative come Degu-Stazioni. In questo scenario il ruolo del direttore tecnico e Contract Manager assume una dimensione sempre più articolata: garantire il funzionamento dell’infrastruttura e, allo stesso tempo, contribuire alla sua evoluzione.

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