E’ ideatrice e curatrice della mostra “Riviera Dream Vision – Itinerari di moda. Storie, codici, immaginari”, inaugurata a Rimini nel febbraio 2026. Il progetto è firmato insieme a Chiara Pompa, con cui condivide l’impostazione scientifica e narrativa dell’esposizione. La mostra celebra 75 anni di eccellenza del Distretto Moda Romagnolo. Racconta un patrimonio creativo che unisce artigianato, industria e cultura visiva. L’esposizione è ospitata presso i Palazzi dell’Arte di Rimini (PART) e la Galleria dell’Immagine. Si tratta di due luoghi simbolo della scena culturale riminese.
Ruolo: Ideatrice e curatrice di mostre
Progetto principale 2026: “Riviera Dream Vision – Itinerari di moda”
Periodo mostra: 13 febbraio – 23 maggio 2026
Sede: PART – Palazzi dell’Arte e Galleria dell’Immagine, Rimini
Ambito: Moda, cultura visiva, patrimonio territoriale
Collaborazioni scientifiche: Centro di ricerca “Culture Fashion Communication” – Università di Bologna
Mansioni e responsabilità
Katia Bartolini si occupa dell’ideazione concettuale della mostra. Definisce il tema, la struttura narrativa e il percorso espositivo. Cura la selezione dei materiali, dagli abiti agli archivi storici. Coordina la progettazione culturale insieme a Chiara Pompa. Gestisce relazioni con brand, istituzioni e partner accademici. Supervisiona l’allestimento e la comunicazione. La sua attività comprende ricerca storica e valorizzazione del patrimonio. Lavora per creare un dialogo tra moda, arte e identità territoriale. Nel caso di “Riviera Dream Vision”, il suo ruolo è anche quello di raccontare il Distretto Moda Romagnolo come sistema creativo integrato.
Il progetto “Riviera Dream Vision”
“Riviera Dream Vision – Itinerari di moda. Storie, codici, immaginari” propone un viaggio tra abbigliamento, calzature, bozzetti e materiali d’archivio. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della Romagna. La mostra mette in luce marchi iconici come Alberta Ferretti, Casadei, Giuseppe Zanotti e Iceberg. Il percorso intreccia moda e cinema, con richiami all’immaginario di Federico Fellini. La narrazione evidenzia come l’estetica romagnola abbia influenzato stile, design e comunicazione. La mostra non è solo celebrazione. È anche riflessione critica sui codici della moda e sulla costruzione dell’identità visiva della Riviera.
Collaborazioni e ricerca scientifica
Il progetto si avvale del contributo scientifico del centro “Culture Fashion Communication” dell’Università di Bologna. Questa collaborazione garantisce un approccio interdisciplinare. Ricerca accademica e curatela dialogano tra loro. Il risultato è un percorso che unisce analisi storica e valorizzazione creativa. La moda viene interpretata come linguaggio culturale. Non è solo prodotto commerciale, ma espressione di immaginari collettivi, innovazione e memoria.
Mission curatoriale
La mission di Katia Bartolini è raccontare la moda come fenomeno culturale. Punta a costruire ponti tra territorio, impresa e comunità. Attraverso “Riviera Dream Vision”, promuove una visione inclusiva e partecipativa della cultura. La mostra rende accessibile un patrimonio spesso percepito come elitario. Il suo approccio valorizza storie, competenze e saperi locali. Sostiene l’idea che la moda sia anche narrazione sociale e identità condivisa. In un contesto come Rimini, città simbolo di turismo e creatività, il progetto rafforza il legame tra cultura e sviluppo economico.



