Dalla tradizione familiare alla rappresentanza dell’oreficeria campana
Gemmologo, imprenditore e rappresentante del comparto orafo campano, Romualdo Pettorino è una figura che unisce competenza tecnica, cultura artigiana e attività di rappresentanza istituzionale. Nel settembre 2025 è stato riconfermato presidente degli Orafi campani di CNA, incarico attraverso il quale rappresenta gli interessi delle imprese del settore e partecipa ai principali percorsi dedicati allo sviluppo, alla promozione e all’internazionalizzazione dell’oreficeria regionale. La riconferma è stata accompagnata dall’indicazione di una continuità di lavoro rivolta sia alla filiera produttiva sia alle nuove generazioni. La sua formazione gemmologica è documentata dall’IGI Alumni Italy, che lo accredita come Graduate Gemologist (IGI Antwerp). È inoltre associato professionalmente a Foè Gioielli, realtà con sede presso il Centro Orafo Oromare di Marcianise.
Una competenza costruita tra gemmologia, gioielleria e impresa
Il percorso di Pettorino nasce all’interno di una tradizione familiare legata all’arte orafa. Nel proprio profilo professionale racconta una storia imprenditoriale familiare attiva nel settore sin dal 1936, arrivata alla quarta generazione. Questa continuità rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della sua esperienza: da una parte la conoscenza concreta della bottega, della lavorazione e del commercio dei preziosi; dall’altra una specializzazione tecnica nella valutazione delle gemme. La formazione presso l’International Gemological Institute di Anversa costituisce in questo senso un passaggio significativo. La qualifica Graduate Gemologist compare infatti nell’elenco ufficiale degli alumni italiani dell’IGI, associata a Romualdo Pettorino e a Foè Gioielli.
Foè Gioielli e IGLF: il valore della certificazione
Sul piano imprenditoriale, Pettorino è il fondatore di Foè Gioielli, marchio che propone una produzione caratterizzata dall’incontro tra lavorazione artigianale italiana, ricerca estetica e cultura delle pietre preziose. La stessa azienda presenta Pettorino come fondatore, gemmologo G.G. e presidente degli Orafi Campania CNA, sottolineando il suo ruolo nella selezione e nella valutazione gemmologica delle pietre. Accanto alla produzione gioielliera opera IGLF – Italian Gemological Laboratory Foè, laboratorio indipendente di ricerca e certificazione gemmologica. Il laboratorio indica Pettorino come direttore, G.G. e fondatore di Foè Gioielli e mette a disposizione report certificativi verificabili attraverso il proprio database. Questa dimensione tecnica amplia il profilo professionale di Pettorino: il gioiello non viene considerato soltanto come prodotto estetico, ma anche come risultato di conoscenze mineralogiche, gemmologiche, artigianali e di controllo della qualità.
Presidente CNA Orafi Campania
La presidenza degli Orafi CNA rappresenta il principale incarico istituzionale del suo percorso.
Pettorino era già alla guida del comparto orafo campano negli anni precedenti e nel settembre 2025 è stato riconfermato alla presidenza. Secondo la ricostruzione diffusa in occasione della riconferma, durante il suo mandato ha sostenuto iniziative di collaborazione tra imprese, istituzioni e realtà produttive, contribuendo al percorso che ha portato alla nascita del distretto orafo campano.
La sua attività di rappresentanza è documentata anche in occasione di importanti appuntamenti nazionali. Alla BIT di Milano 2025, per esempio, Pettorino è stato inserito nel programma dedicato all’oreficeria campana, con un intervento intitolato Oreficeria: la luce incastonata.
Il progetto del Distretto Orafo Campano
Uno degli aspetti più rilevanti del suo lavoro associativo riguarda la costruzione di una maggiore integrazione tra le diverse realtà dell’oreficeria regionale. Già nel 2022, in occasione delle iniziative legate a Exempla – Il Grand Tour del Saper Fare Campano, Pettorino annunciava la presentazione del progetto del IV distretto orafo campano, costruito attraverso la collaborazione tra CNA, Oromare, Borgo Orefici e altre realtà territoriali. Il progetto è poi entrato nella fase istituzionale. CNA nazionale, nel 2024, ha documentato il lavoro svolto presso il Centro Orafo Oromare di Marcianise per mettere in rete competenze, imprese e territori, indicando nel futuro distretto campano uno strumento di valorizzazione internazionale della filiera. Nell’ottobre 2024, in occasione della presentazione del distretto, Pettorino ha sottolineato il valore della cooperazione tra gli attori della filiera, con particolare attenzione al ruolo delle piccole imprese artigiane e della manualità. È una prospettiva che supera quindi la singola impresa e punta alla costruzione di un vero ecosistema orafo campano, capace di collegare produzione, formazione, design, artigianato, distribuzione e promozione internazionale.
La memoria storica dell’oreficeria napoletana
Un altro tratto distintivo del profilo di Pettorino è l’attenzione alla storia dell’oreficeria napoletana. In occasione della manifestazione Exempla a Milano, ha ricondotto le origini della produzione orafa organizzata a Napoli al XIII secolo, durante il periodo di Federico II di Svevia, collegando questa tradizione storica alle competenze ancora presenti nel territorio. La stessa prospettiva è emersa negli incontri organizzati presso Oromare, dove la storia dei maestri orafi napoletani è stata utilizzata come punto di partenza per riflettere sul futuro del comparto. Per Pettorino, la memoria del lavoro artigiano rappresenta infatti un patrimonio da trasferire alle nuove generazioni. Il rapporto tra tradizione e innovazione diventa così una delle chiavi interpretative del suo lavoro: preservare il sapere manuale senza trasformarlo in una semplice celebrazione del passato.
Giovani, formazione e ricambio generazionale
Tra le tematiche maggiormente presenti nell’attività di Pettorino c’è quella del ricambio generazionale. Nel progetto Un gioiello per la pace, presentato al Summit del Gioiello Italiano di Arezzo nel 2023, Pettorino ha collegato il futuro delle botteghe artigiane alla necessità di costruire nuove competenze e creare occasioni concrete di formazione per i giovani. Il progetto, dedicato anche alla sostenibilità etica e sociale, ha coinvolto università e scuole. La stessa impostazione è stata sviluppata attraverso ORIENTAlife, percorso nel quale CNA Orafi Campania ha collaborato con il sistema scolastico. Nel 2025 gli studenti del Liceo Artistico San Leucio di Caserta hanno realizzato un manufatto di oreficeria sotto la supervisione di Pettorino e di maestri orafi. La formazione viene quindi interpretata come uno strumento concreto per avvicinare le nuove generazioni ai mestieri dell’oreficeria, favorendo il passaggio di competenze dalle botteghe storiche ai nuovi professionisti.
Internazionalizzazione e Made in Italy
La rappresentanza del comparto orafo campano non si limita al territorio regionale. Già nell’esperienza di EXPO Dubai 2020, Pettorino era indicato da CNA Campania Nord come portavoce degli orafi e aveva collegato la partecipazione internazionale alla necessità di rafforzare la promozione del saper fare campano e la formazione dei giovani artigiani. A Milano, con Exempla, l’oreficeria campana è stata nuovamente presentata come una componente identitaria del Made in Italy, insieme alle altre grandi tradizioni artigianali regionali. Pettorino ha rappresentato in quell’occasione il comparto orafo, mettendo in relazione storia, know-how, creatività e capacità produttiva. La dimensione internazionale ritorna anche nel rapporto con Oromare, uno dei centri produttivi di riferimento per il comparto orafo campano. Nel 2025 il suo nome è stato associato anche alla visita del sultano Ahmed Bin Sulayem al Centro Orafo, occasione utilizzata per sottolineare la vocazione internazionale della filiera campana.
Sostenibilità e responsabilità sociale del gioiello
La visione di Pettorino comprende anche il tema della sostenibilità nel settore orafo. L’esperienza di Un gioiello per la pace costituisce un esempio concreto: il progetto ha cercato di collegare il gioiello alla sostenibilità etica e sociale, coinvolgendo realtà formative italiane e una bottega d’arte in Cambogia. In questa prospettiva, il gioiello diventa anche uno strumento per raccontare valori, competenze e responsabilità. La sostenibilità non riguarda soltanto il prodotto finale, ma comprende formazione, lavoro artigianale, trasmissione delle competenze e capacità di mantenere vive le botteghe.
Un ponte tra bottega e futuro
Il profilo di Romualdo Pettorino si sviluppa dunque lungo tre direttrici complementari: gemmologia, imprenditoria e rappresentanza del settore. Da una parte c’è la competenza specialistica maturata con la formazione IGI Antwerp e l’attività legata alla certificazione delle gemme; dall’altra la continuità della tradizione familiare e l’esperienza imprenditoriale di Foè Gioielli. A completare il quadro c’è l’attività istituzionale alla guida degli Orafi CNA Campania. Il filo conduttore è la volontà di trasformare la tradizione orafa campana in una risorsa contemporanea: un patrimonio fatto di manualità, cultura, design, conoscenza delle gemme e capacità imprenditoriale, ma anche di formazione e apertura ai mercati.
La missione professionale
Nel ruolo di presidente degli Orafi CNA Campania, Pettorino rappresenta una filiera nella quale convivono piccole botteghe, maestri artigiani, gemmologi, designer, imprese produttive e grandi centri orafi. La sua attività si colloca quindi in uno spazio intermedio tra il sapere artigiano e le esigenze dell’economia contemporanea: promuovere il Made in Italy, favorire la collaborazione tra imprese, sostenere la formazione e valorizzare la specificità storica dell’oreficeria campana. La riconferma del 2025 conferma la continuità di questo percorso, mentre le iniziative sviluppate negli anni mostrano una particolare attenzione al rapporto tra tradizione e innovazione, scuola e impresa, territorio e internazionalizzazione.



