TOMMASO SACCHI

Assessore alla cultura, creatività e grandi eventi per Milano Un percorso tra arte, cultura e amministrazione

Tommaso Sacchi è l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, nella Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Sala. Nato a Milano, è curatore, docente e amministratore pubblico. Il suo percorso professionale si è sviluppato nel campo delle politiche culturali, della progettazione artistica e della gestione dei grandi eventi, con esperienze maturate sia a Milano sia a Firenze. La sua attività amministrativa si concentra sulla valorizzazione del patrimonio culturale della città, sul sostegno alla produzione artistica e creativa e sulla costruzione di una proposta culturale capace di coinvolgere il centro e i quartieri.

Formazione e competenze

Sacchi è laureato in Scienze della Comunicazione e ha completato la propria formazione nel Regno Unito con un master dedicato alle discipline culturali e sociali presso la Staffordshire University. La formazione interdisciplinare si riflette nel suo percorso professionale, caratterizzato dall’incontro tra comunicazione, arti, progettazione culturale e amministrazione pubblica. Questa combinazione di competenze lo ha portato a lavorare alla costruzione di iniziative culturali, festival, programmi artistici e progetti di valorizzazione urbana.

Il primo legame con Milano

Il rapporto con l’amministrazione culturale milanese precede l’attuale incarico. Tra il 2011 e il 2013, Sacchi ha collaborato con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, partecipando alla progettazione e allo sviluppo iniziale di manifestazioni destinate a diventare appuntamenti importanti nel calendario culturale cittadino. Tra queste figurano Piano City Milano e BookCity Milano, due progetti che hanno contribuito a portare musica e letteratura in numerosi luoghi della città, coinvolgendo spazi pubblici, quartieri, istituzioni culturali e operatori privati.

L’esperienza amministrativa a Firenze

Tra il 2019 e il 2021 Sacchi ha ricoperto l’incarico di Assessore alla Cultura, Relazioni Internazionali, Moda e Design del Comune di Firenze. L’esperienza fiorentina gli ha permesso di confrontarsi con una città caratterizzata da un patrimonio artistico e culturale di rilevanza internazionale, ma anche con la necessità di organizzare una programmazione contemporanea capace di dialogare con residenti, operatori culturali e visitatori. Durante quel periodo ha inoltre seguito l’Estate Fiorentina, contribuendo alla programmazione di cinque edizioni.

L’Estate Fiorentina

L’esperienza con l’Estate Fiorentina rappresenta uno degli elementi più significativi del suo percorso nella gestione dei grandi programmi culturali urbani. Il modello delle manifestazioni diffuse permette di utilizzare piazze, cortili, spazi pubblici, teatri e altri luoghi della città come scenari per spettacoli, musica, incontri e iniziative culturali. La cultura viene così portata fuori dagli spazi tradizionali, creando una rete di appuntamenti distribuiti sul territorio.

La Fondazione Teatro della Toscana

Nel percorso fiorentino Sacchi ha ricoperto anche la presidenza della Fondazione Teatro della Toscana, istituzione che comprende realtà teatrali di rilievo come il Teatro della Pergola. L’esperienza nel settore teatrale ha ampliato ulteriormente il suo profilo, affiancando alla progettazione culturale la gestione e la valorizzazione delle istituzioni dello spettacolo dal vivo.

Il ritorno a Milano

Dopo l’esperienza amministrativa a Firenze, Sacchi è tornato nella sua città assumendo la responsabilità dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano. Il suo incarico si sviluppa in una città che presenta un ecosistema culturale particolarmente articolato: musei, teatri, biblioteche, fondazioni, festival, gallerie, cinema, musica dal vivo, design e industrie creative. La sfida amministrativa consiste nel mettere in relazione questa pluralità di soggetti e nel costruire una programmazione capace di raggiungere pubblici differenti.

Cultura diffusa e periferie

Uno dei temi centrali della sua attività riguarda la diffusione della cultura nei quartieri. L’obiettivo è rafforzare una concezione della cultura non limitata al centro storico, ma presente in modo capillare anche nelle periferie. In questo quadro si inserisce Milano è Viva, palinsesto di iniziative culturali e spettacoli distribuiti sul territorio. Concerti, teatro, cinema, danza, incontri e attività artistiche possono diventare strumenti di animazione urbana e di partecipazione, creando nuove occasioni di incontro tra cittadini e operatori culturali.

Biblioteche e accesso alla cultura

Un altro asse importante riguarda il sistema delle biblioteche. Le biblioteche comunali non sono soltanto luoghi dedicati al prestito dei libri, ma possono funzionare come spazi di studio, incontro, formazione, accesso all’informazione e partecipazione culturale. L’amministrazione punta quindi al potenziamento della rete bibliotecaria e all’ampliamento degli spazi dedicati alla lettura e alla cultura nei quartieri.

La BEIC

Tra i grandi progetti culturali milanesi assume un ruolo particolare la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, BEIC. La nuova biblioteca è concepita come una grande infrastruttura culturale destinata a rafforzare l’offerta bibliotecaria e documentaria della città. Il progetto si inserisce nella strategia di ampliamento dell’accesso alla conoscenza e di costruzione di nuovi luoghi culturali contemporanei.

Milano città delle Week

Un altro elemento della strategia culturale milanese riguarda il sistema delle Week. Milano ha costruito negli anni una forte identità internazionale attraverso manifestazioni dedicate a design, moda, arte, musica, libri e innovazione. Il compito dell’amministrazione è consolidare questa rete di appuntamenti, favorendo la collaborazione tra istituzioni pubbliche, imprese creative, associazioni e operatori culturali. La cultura diventa così anche uno strumento di posizionamento internazionale della città.

Musica e spettacolo dal vivo

Tra i settori seguiti dall’assessorato rientra anche la valorizzazione della musica dal vivo. Milano dispone di una rete articolata di locali, club, sale da concerto, festival e spazi indipendenti. La tutela e la valorizzazione di questo ecosistema rappresentano una componente importante della vita culturale cittadina, soprattutto per le nuove generazioni e per la produzione musicale contemporanea.

Teatro e nuove rassegne

Il teatro rappresenta un’altra componente significativa delle politiche culturali milanesi. Accanto alla rete delle istituzioni teatrali consolidate, l’amministrazione sostiene la crescita di nuove iniziative e rassegne. Tra i progetti più recenti figura la prima edizione di Milano Teatro City, pensata per valorizzare la presenza del teatro nella vita culturale della città e favorire la partecipazione di un pubblico più ampio.

Palazzo Reale e le grandi mostre

Milano ha inoltre in Palazzo Reale uno dei principali luoghi dedicati alle esposizioni temporanee. Il calendario delle mostre rappresenta una componente importante dell’offerta culturale della città, mettendo in relazione arte antica, moderna e contemporanea, fotografia e grandi protagonisti della cultura internazionale. La programmazione espositiva contribuisce a rafforzare il ruolo di Milano come destinazione culturale e luogo di produzione e diffusione artistica.

Letteratura e divulgazione

Il rapporto di Sacchi con la letteratura si collega anche alla sua partecipazione a iniziative e premi letterari. Tra gli appuntamenti recenti figura il Premio Letterario Amalago, al quale ha partecipato in qualità di componente della commissione. La sua attività comprende inoltre la produzione editoriale, con il libro “Negli occhi la bellezza”, ulteriore testimonianza di un percorso professionale legato alla cultura e alla riflessione sul ruolo dell’arte e della bellezza nella società contemporanea.

Cultura come infrastruttura urbana

Nel modello amministrativo milanese la cultura può essere interpretata come una vera e propria infrastruttura della città. Biblioteche, teatri, musei, cinema, spazi musicali, festival e manifestazioni culturali contribuiscono infatti alla costruzione dell’identità urbana. Il lavoro dell’assessorato consiste nel mantenere attiva questa rete, favorendo il rapporto tra istituzioni e soggetti indipendenti e cercando di ampliare la partecipazione culturale.

Una cultura più vicina ai cittadini

La diffusione territoriale delle iniziative costituisce uno dei principali elementi del programma culturale. Portare eventi e progetti nei quartieri significa ampliare le possibilità di partecipazione e rendere la cultura maggiormente accessibile a pubblici differenti. In questa prospettiva, periferie, biblioteche, spazi pubblici e realtà culturali locali diventano parte integrante della programmazione cittadina.

La mission istituzionale

Il percorso di Tommaso Sacchi alla guida della Cultura milanese si sviluppa intorno ad alcuni assi principali: accessibilità culturale, valorizzazione del patrimonio, sostegno alla creatività, diffusione delle iniziative nei quartieri e consolidamento della vocazione internazionale di Milano. La cultura viene quindi interpretata come un settore capace di produrre partecipazione, conoscenza, socialità e attrattività urbana. Il rapporto tra grandi istituzioni e realtà indipendenti, tra centro e periferie e tra tradizione e contemporaneità costituisce uno degli elementi centrali di questa impostazione.

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