ANNAMARIA ONETTI

Arte, management culturale e innovazione: una protagonista della danza contemporanea italiana

Annamaria Onetti è una figura di riferimento nel sistema italiano della danza contemporanea, della produzione culturale e del management delle arti performative. Il suo percorso professionale si sviluppa attraverso una combinazione particolarmente trasversale di direzione artistica, organizzazione, progettazione culturale, promozione della danza, produzione audiovisiva e innovazione digitale. È co-direttrice di DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza a Milano, insieme a Susanna Beltrami e Matteo Bittante, e dirige l’Associazione ArtedanzaE20. È inoltre ideatrice e direttrice del progetto EXISTER, dedicato alla danza contemporanea e alla giovane coreografia.

DANCEHAUSpiù: una casa per la danza contemporanea

Il nome di Annamaria Onetti è strettamente legato alla storia di DANCEHAUSpiù, realtà milanese nata dalla volontà di mettere in comune competenze e progettualità di tre organizzazioni consolidate: DanceHaus Susanna Beltrami, Associazione ContART diretta da Matteo Bittante e Associazione ArtedanzaE20 diretta da Annamaria Onetti. Il progetto nasce nel 2011 e nel tempo si afferma come struttura dedicata alla produzione, promozione e diffusione della danza contemporanea. Il riconoscimento ministeriale come Centro Nazionale di Produzione della Danza arriva nel 2018, mentre il centro indica il 2015 come anno di avvio delle sovvenzioni pubbliche per le proprie attività di promozione ed educazione del pubblico. Oggi DANCEHAUSpiù sviluppa attività che comprendono produzione di spettacoli, residenze artistiche, formazione, sviluppo del pubblico, collaborazioni nazionali e internazionali e sostegno alla ricerca coreografica. In questo ecosistema, il contributo di Onetti si colloca soprattutto nell’incontro tra visione artistica e capacità organizzativa, con una particolare attenzione alla costruzione di progetti capaci di mettere in relazione artisti, istituzioni, pubblico e territorio.

La direzione artistica e organizzativa

Il percorso di Annamaria Onetti dimostra una concezione della direzione artistica che non si limita alla selezione degli spettacoli. Il suo lavoro comprende infatti la costruzione di progetti culturali, il coordinamento delle attività, lo sviluppo di collaborazioni, la promozione degli artisti e la creazione di nuove occasioni di incontro tra danza e società. La stessa DANCEHAUSpiù descrive il centro come un progetto aperto e multidisciplinare ispirato alle Case della Danza europee, con una missione articolata attorno a produzione, promozione, diffusione dello spettacolo dal vivo, sviluppo del pubblico e collaborazione tra artisti e istituzioni. È proprio in questa dimensione progettuale che emerge una delle caratteristiche distintive di Onetti: la capacità di trasformare la danza in un sistema di relazioni culturali.

EXISTER: uno spazio per la nuova coreografia

Tra i progetti maggiormente associati al suo nome c’è EXISTER, festival e stagione dedicata alla danza contemporanea. Onetti ne è la creatrice e direttrice artistica, con un percorso che ha accompagnato per anni la scena milanese della nuova danza e della ricerca coreografica. EXISTER rappresenta uno spazio di incontro tra artisti affermati, giovani coreografi, nuove compagnie, linguaggi contemporanei e pubblico. Il progetto ha progressivamente ampliato il proprio formato, arrivando a trasformarsi da festival concentrato in un determinato periodo dell’anno a una programmazione più articolata e diffusa. Le edizioni recenti hanno posto particolare attenzione alla giovane coreografia, alla ricerca e all’innovazione, mantenendo Milano come centro della propria attività. La continuità di EXISTER testimonia una delle direttrici fondamentali del lavoro di Onetti: offrire spazio alla creazione contemporanea e favorire il dialogo tra generazioni artistiche differenti.

Giovani artisti, ricerca e innovazione

La promozione della nuova danza rappresenta un elemento ricorrente nel suo percorso. Attraverso DANCEHAUSpiù ed EXISTER, Onetti partecipa alla costruzione di un ambiente nel quale giovani coreografi, interpreti e compagnie possono sviluppare, presentare e far circolare i propri lavori. Il centro milanese dichiara infatti tra le proprie finalità il sostegno alla produzione e alla diffusione degli spettacoli dal vivo, lo sviluppo del pubblico e la collaborazione locale, nazionale e internazionale tra artisti e istituzioni culturali. Questa impostazione contribuisce a trasformare la struttura non soltanto in un luogo di spettacolo, ma in un vero incubatore creativo per la danza contemporanea.

DanzaDove: anticipare il rapporto tra danza e digitale

Tra i progetti più innovativi legati ad Annamaria Onetti c’è DanzaDove, applicazione concepita per facilitare la ricerca e la promozione degli spettacoli di danza sul territorio nazionale. La piattaforma nasce con l’obiettivo di utilizzare tecnologia, geolocalizzazione e strumenti digitali per permettere agli utenti di individuare gli eventi di danza programmati nelle diverse regioni italiane. La scheda dell’applicazione presente sull’App Store identifica Annamaria Onetti come sviluppatrice, mentre la descrizione del progetto la presenta come uno strumento dedicato alla promozione della danza programmata sul territorio nazionale. L’idea è significativa perché anticipa una trasformazione oggi diventata centrale nel settore culturale: utilizzare il digitale non soltanto per comunicare gli eventi, ma per renderli più facilmente accessibili, rintracciabili e fruibili dal pubblico.

Arte, audiovisivo e cross media

Un’altra componente distintiva del profilo di Onetti è la capacità di superare i confini tradizionali della danza. La sua biografia professionale sottolinea infatti l’esperienza nel settore audiovisivo, cinematografico, della comunicazione e del management, insieme alla progettazione di iniziative trasversali tra arti differenti. Questa esperienza contribuisce a costruire un profilo nel quale la danza viene considerata non come linguaggio isolato, ma come parte di un ecosistema più ampio che comprende immagine, video, comunicazione, tecnologia, performance e produzione culturale. Il suo interesse per il cross media si traduce quindi nella ricerca di nuove modalità per raccontare, produrre e distribuire contenuti artistici.

Esperienza istituzionale e reti professionali

Nel corso della sua attività, Annamaria Onetti ha sviluppato anche una significativa esperienza nell’ambito delle politiche culturali e delle reti professionali della danza. È stata membro dell’ADEP – Associazione Danza Esercizio e Promozione, ricoprendone la vicepresidenza per due mandati, e ha svolto il ruolo di referente per la Lombardia della rete Anticorpi XL, dedicata alla giovane danza d’autore. Ha inoltre lavorato come consulente del Teatro degli Arcimboldi dal 2010 al 2012 e ha collaborato con il Comune di Milano nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata della Danza tra il 2007 e il 2010. Queste esperienze restituiscono il profilo di una professionista abituata a operare tra istituzioni, artisti, organizzazioni culturali e pubblico.

Milano come laboratorio della danza contemporanea

Il rapporto con Milano costituisce uno degli elementi centrali del suo percorso. La città non è soltanto la sede delle sue attività, ma diventa un vero laboratorio culturale, nel quale sperimentare nuovi modelli di produzione e partecipazione. Un esempio particolarmente significativo è Milano Danza 2026, progetto promosso dal Comune di Milano e da DANCEHAUSpiù, che dal 4 settembre al 4 ottobre porta spettacoli, performance, incontri, laboratori e masterclass in teatri, parchi, musei e spazi pubblici della città. Il progetto nasce con l’obiettivo di ampliare la presenza della danza nel tessuto urbano, superando la tradizionale separazione tra luogo dello spettacolo e spazio quotidiano. In occasione della presentazione, Onetti, Bittante e Beltrami hanno indicato libertà, territorio e orizzonte come tre parole chiave del progetto.

Milano Urban Dance Festival

Un’altra esperienza significativa è il Milano Urban Dance Festival, promosso e codiretto da DANCEHAUSpiù. Il festival porta la danza urban negli spazi della periferia occidentale della città, coinvolgendo il Parco delle Cave e diversi quartieri del Municipio 7. Il progetto comprende spettacoli, workshop, laboratori, jam session e attività partecipative, con particolare attenzione all’accessibilità e al coinvolgimento delle comunità locali. La manifestazione mostra un’altra dimensione del lavoro di Onetti: utilizzare la danza come strumento di partecipazione culturale e relazione con il territorio. La programmazione non si rivolge quindi esclusivamente al pubblico tradizionale degli spettacoli, ma cerca di creare occasioni di incontro anche negli spazi urbani e nei quartieri.

Una visione inclusiva della cultura

Nel percorso di Annamaria Onetti la parola accessibilità assume un significato ampio. Portare la danza nei quartieri, utilizzare strumenti digitali per facilitare la ricerca degli eventi, sostenere giovani artisti e sviluppare reti culturali significa lavorare per ampliare le possibilità di incontro tra il pubblico e le arti performative. DANCEHAUSpiù dichiara inoltre di promuovere collaborazioni con università, accademie e organizzazioni della danza, oltre a partecipare a network nazionali e internazionali. Il risultato è un modello nel quale la produzione artistica viene affiancata da formazione, divulgazione, audience development, networking e progettazione culturale.

Le sue principali mansioni

Il profilo professionale di Annamaria Onetti comprende una pluralità di attività:

  • direzione artistica;
  • coordinamento organizzativo;
  • progettazione culturale;
  • produzione e promozione di spettacoli;
  • sviluppo di festival e rassegne;
  • sostegno alla giovane coreografia;
  • gestione di collaborazioni istituzionali;
  • sviluppo di reti nazionali e internazionali;
  • comunicazione culturale;
  • progettazione cross media;
  • innovazione digitale;
  • valorizzazione degli artisti;
  • sviluppo e coinvolgimento del pubblico.

Questa varietà di competenze rende il suo profilo particolarmente rappresentativo del moderno cultural management, dove competenze artistiche, manageriali e progettuali devono convivere.

La mission professionale

La mission che emerge dal percorso di Annamaria Onetti può essere sintetizzata nella volontà di rendere la danza contemporanea un linguaggio sempre più accessibile, dinamico, innovativo e connesso alla società. Da una parte c’è il sostegno alla creazione artistica e ai professionisti della danza.Dall’altra c’è la costruzione di nuovi percorsi per avvicinare il pubblico, coinvolgere i territori e sperimentare modalità differenti di produzione e comunicazione. È una visione nella quale arte e organizzazione non sono dimensioni separate, ma strumenti complementari per dare continuità ai progetti culturali e creare nuove opportunità per artisti e spettatori.

Una professionista tra tradizione e futuro

Il percorso di Annamaria Onetti racconta l’evoluzione della figura del manager culturale contemporaneo. La formazione nella danza incontra infatti l’organizzazione, la direzione artistica si affianca alla progettazione, l’esperienza istituzionale dialoga con l’innovazione digitale e l’attività culturale si apre all’audiovisivo e ai linguaggi cross mediali. DANCEHAUSpiù, EXISTER, DanzaDove, Milano Urban Dance Festival e Milano Danza rappresentano, con caratteristiche differenti, tappe di una stessa ricerca: creare condizioni affinché la danza possa essere prodotta, vista, condivisa, raccontata e vissuta da un pubblico sempre più ampio.

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