La maestra gelatiera che valorizza il latte di bufala e le eccellenze del Cilento Nome: Silvia ChiricoProfessione: Maestra gelatiera, casara e imprenditrice agricolaAzienda: Tenuta ChiricoSede: Ascea Marina (Salerno), Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e AlburniSettore: Produzione lattiero-casearia artigianale, gelateria agricola, valorizzazione delle eccellenze territorialiSpecializzazione: Gelato artigianale al latte di bufala, trasformazione del latte, filiera corta, innovazione agroalimentare, recupero delle produzioni tradizionali cilentane. Chi è Silvia Chirico Silvia Chirico rappresenta una delle figure più interessanti della nuova imprenditoria agroalimentare italiana, capace di unire il sapere tramandato da generazioni con una visione moderna della produzione casearia e della gelateria artigianale. Comproprietaria della Tenuta Chirico, storico caseificio di Ascea Marina, porta avanti insieme alla propria famiglia un progetto fondato sulla qualità delle materie prime, sul rispetto della biodiversità e sulla valorizzazione del territorio cilentano. Figlia dei fondatori Benedetto e Vittoria, Silvia è cresciuta vivendo quotidianamente la cultura del latte e della trasformazione casearia, sviluppando una conoscenza diretta dell’intera filiera produttiva. La sua missione La missione di Silvia Chirico è trasformare il latte di bufala in un’esperienza gastronomica autentica, mantenendo intatti i valori della tradizione e introducendo processi innovativi che rispettino la natura della materia prima. Il suo lavoro punta a: Ogni prodotto nasce dall’incontro tra ricerca, cultura gastronomica e identità locale. Attitudini professionali Silvia Chirico si distingue per una serie di competenze che spaziano dalla produzione artigianale alla ricerca gastronomica. Tra le sue principali attitudini figurano: Formazione professionale Per perfezionare le proprie competenze Silvia Chirico ha frequentato la Carpigiani Gelato University di Bologna, uno dei principali centri internazionali dedicati alla formazione dei professionisti della gelateria artigianale. L’esperienza formativa le ha consentito di approfondire: Questa preparazione specialistica si integra con il patrimonio di conoscenze maturato quotidianamente nell’azienda agricola di famiglia. Il gelato al latte di bufala Uno dei progetti più rappresentativi di Silvia Chirico è lo sviluppo di una linea di gelati agricoli prodotti con latte crudo di bufala proveniente esclusivamente dall’allevamento aziendale. La filosofia produttiva privilegia ingredienti semplici e naturali: Il risultato è un gelato che valorizza le caratteristiche organolettiche del latte di bufala, offrendo una consistenza cremosa e un gusto autentico. I gusti che raccontano il Cilento La creatività di Silvia Chirico trova espressione in una collezione di gusti che diventano ambasciatori del territorio. Tra le proposte più rappresentative figurano: Ogni ricetta nasce con l’obiettivo di raccontare il paesaggio, la biodiversità e la cultura agricola del Cilento. La produzione casearia Accanto alla gelateria, Silvia Chirico coordina la trasformazione del latte nel caseificio di famiglia. L’azienda opera secondo il principio della filiera corta, controllando ogni fase produttiva: Questo modello consente di garantire elevati standard qualitativi e una completa tracciabilità del prodotto. La Mozzarella nella Mortella Tra i progetti più significativi figura il recupero della Mozzarella nella Mortella, una delle più antiche specialità casearie del Cilento. Questa produzione tradizionale consiste in una mozzarella vaccina dalla caratteristica forma allungata, avvolta nei rami di mirto (mortella), che ne favoriscono la conservazione e conferiscono un delicato profumo aromatico. Il recupero di questa lavorazione contribuisce alla salvaguardia della memoria gastronomica locale ed è legato al riconoscimento come Presidio Slow Food. Esperienze professionali Nel corso della propria attività Silvia Chirico ha maturato competenze in numerosi ambiti del settore agroalimentare: Mansioni All’interno della Tenuta Chirico Silvia ricopre numerosi ruoli operativi e strategici. Tra le principali responsabilità: Progetti L’attività di Silvia Chirico è caratterizzata da un costante lavoro di ricerca. Tra i principali progetti: Premi e riconoscimenti La qualità del lavoro svolto da Silvia Chirico ha ottenuto importanti riconoscimenti anche a livello europeo. Tra questi spicca la firma della ricetta ufficiale di “Dolce Sinfonia”, gusto scelto per celebrare la decima edizione della Giornata Europea del Gelato Artigianale (Gelato Day). Questo risultato rappresenta un riconoscimento della sua capacità di interpretare il gelato come espressione dell’identità gastronomica italiana. Filosofia produttiva L’approccio di Silvia Chirico si fonda su alcuni principi fondamentali: Ogni scelta produttiva nasce dalla convinzione che il territorio rappresenti il principale ingrediente di ogni eccellenza gastronomica. Citazioni Alcuni concetti che sintetizzano la filosofia professionale di Silvia Chirico sono: “La qualità nasce dalla materia prima.” “Il latte racconta il territorio da cui proviene.” “Innovare significa rispettare la tradizione e renderla contemporanea.” “Ogni gelato deve raccontare una storia fatta di persone, natura e passione.” (Le frasi sopra sono una sintesi della filosofia professionale e non sono presentate come citazioni testuali rilasciate dall’interessata.) Il valore della Tenuta Chirico Attraverso il lavoro di Silvia Chirico, la Tenuta Chirico è diventata un punto di riferimento per chi desidera conoscere la vera cultura lattiero-casearia del Cilento. L’azienda rappresenta un modello di agricoltura sostenibile in cui tradizione, innovazione e rispetto dell’ambiente convivono armoniosamente, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio gastronomico italiano. Silvia Chirico, maestra gelatiera, Tenuta Chirico, gelato al latte di bufala, gelato agricolo, caseificio artigianale, mozzarella nella mortella, Presidio Slow Food, Cilento, Ascea Marina, filiera corta, latte crudo di bufala, gastronomia cilentana, eccellenze campane, innovazione agroalimentare, gelateria artigianale, Carpigiani Gelato University, Gelato Day, Fico Bianco del Cilento DOP, prodotti tipici del Cilento. Fonti autorevoli consigliate Per approfondire il percorso professionale e i riconoscimenti di Silvia Chirico, è consigliabile consultare:
MARTIN KNOLL
Direttore del Consorzio Tutela Speck Alto Adige IGP e promotore dell’eccellenza agroalimentare Chi è Martin Knoll Martin Knoll è il Direttore (Geschäftsführer) del Consorzio Tutela Speck Alto Adige IGP, organismo che rappresenta e tutela uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare italiano certificato. Dal 2020 guida il Consorzio con sede a Bolzano, coordinando le attività di valorizzazione, promozione e tutela dello Speck Alto Adige IGP, riconosciuto a livello europeo come Indicazione Geografica Protetta. Nel suo ruolo è responsabile dello sviluppo strategico del Consorzio, della tutela del marchio e della promozione internazionale di un prodotto che rappresenta la tradizione gastronomica dell’Alto Adige e il patrimonio del Made in Italy. Profilo professionale Nome: Martin Knoll Ruolo: Direttore (Geschäftsführer) Ente: Consorzio Tutela Speck Alto Adige IGP Settore: Agroalimentare, tutela delle Indicazioni Geografiche, marketing territoriale Sede operativa: Bolzano (Alto Adige) Incarico: Direttore dal 2020. Le principali competenze Martin Knoll ha sviluppato competenze nella gestione dei consorzi di tutela e nella promozione delle produzioni certificate. Le sue aree di specializzazione comprendono: Le principali responsabilità Alla guida del Consorzio coordina le attività dedicate alla crescita e alla tutela dello Speck Alto Adige IGP. Tra le sue principali mansioni figurano: Il percorso professionale Dal 2020 Martin Knoll dirige il Consorzio Tutela Speck Alto Adige IGP, contribuendo al rafforzamento della reputazione internazionale del marchio. Nel corso del suo mandato ha accompagnato il Consorzio nell’evoluzione delle strategie di promozione, con particolare attenzione alla qualità certificata, alla sostenibilità produttiva e alla crescita dell’export, consolidando il ruolo dello Speck Alto Adige IGP tra le eccellenze dell’agroalimentare europeo. I principali progetti Nel corso della sua direzione ha promosso numerosi progetti strategici. Tra i più significativi: Le sfide strategiche La direzione di Martin Knoll guarda con attenzione alle nuove esigenze del comparto agroalimentare. Tra le priorità rientrano: La missione La missione di Martin Knoll è preservare l’autenticità dello Speck Alto Adige IGP, sostenendo i produttori nella crescita competitiva e garantendo ai consumatori un prodotto conforme ai più elevati standard qualitativi. Attraverso il lavoro del Consorzio promuove una filiera responsabile, trasparente e orientata all’innovazione, valorizzando il legame tra territorio, tradizione e qualità certificata. I valori L’attività del Direttore si fonda su principi di: Citazioni rappresentative La visione manageriale di Martin Knoll può essere riassunta attraverso alcuni principi che guidano il lavoro del Consorzio: “La qualità certificata rappresenta il valore più importante dello Speck Alto Adige IGP.” “Tradizione e innovazione devono crescere insieme per garantire il futuro della filiera.” “Proteggere il marchio significa tutelare produttori, territorio e consumatori.” Questi concetti riflettono l’impegno del Consorzio nella promozione di una delle più importanti eccellenze agroalimentari italiane. Perché Martin Knoll è una figura di riferimento Martin Knoll rappresenta una figura di riferimento nel sistema dei consorzi di tutela italiani. Attraverso la sua attività contribuisce alla salvaguardia dello Speck Alto Adige IGP, favorendone la crescita sui mercati internazionali e promuovendo un modello produttivo fondato su qualità, sostenibilità e valorizzazione del territorio. Approfondimenti Martin Knoll, Consorzio Tutela Speck Alto Adige, Speck Alto Adige IGP, Bolzano, Made in Italy, Indicazione Geografica Protetta, agroalimentare, qualità certificata, sostenibilità, export, marketing agroalimentare, consorzi di tutela, filiera alimentare, eccellenze italiane.
LUCA CAGLIARI
Assessore alle Attività Produttive, Promozione Turistica e Grandi Eventi del Comune di Gorizia Chi è Luca Cagliari Luca Cagliari è amministratore pubblico e Assessore alle Attività Produttive, Promozione Turistica e Grandi Eventi del Comune di Gorizia. All’interno della Giunta guidata dal sindaco Rodolfo Ziberna svolge un ruolo strategico nella valorizzazione economica, turistica e culturale della città, promuovendo iniziative capaci di rafforzarne l’attrattività a livello nazionale e internazionale. Il suo impegno istituzionale è orientato allo sviluppo del territorio, al sostegno delle imprese, alla promozione delle eccellenze locali e alla crescita del comparto turistico attraverso eventi di rilevanza internazionale. Profilo professionale Nome: Luca Cagliari Ruolo: Assessore alle Attività Produttive, Promozione Turistica e Grandi Eventi Ente: Comune di Gorizia Settore: Pubblica Amministrazione, sviluppo economico, turismo e valorizzazione territoriale Esperienza istituzionale: Consigliere comunale e Presidente del Consiglio comunale di Gorizia (2017-2022), successivamente nominato Assessore. Le principali competenze Nel corso della sua attività amministrativa Luca Cagliari ha sviluppato competenze nei principali ambiti della governance locale.Tra le sue aree di specializzazione figurano: Le principali responsabilità Nel ruolo di Assessore coordina le attività legate alla crescita economica e alla promozione dell’immagine della città. Le sue principali mansioni comprendono: Il percorso istituzionale Luca Cagliari ha maturato una significativa esperienza nella pubblica amministrazione. Dopo l’elezione a consigliere comunale, ha ricoperto dal 2017 al 2022 la carica di Presidente del Consiglio comunale di Gorizia, ruolo nel quale ha coordinato i lavori dell’assemblea civica e favorito il dialogo tra le istituzioni.Successivamente è stato nominato Assessore, assumendo deleghe considerate strategiche per lo sviluppo economico e turistico della città. I principali progetti Nel corso del proprio mandato partecipa allo sviluppo di numerose iniziative dedicate alla promozione del territorio.Tra i principali progetti: Particolare rilievo assume il supporto a eventi di forte richiamo come Gusti di Frontiera, manifestazione enogastronomica che richiama ogni anno migliaia di visitatori e rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del calendario cittadino. La missione L’attività amministrativa di Luca Cagliari è orientata alla crescita sostenibile della città di Gorizia. La sua missione consiste nel creare opportunità di sviluppo economico, favorire il dialogo tra istituzioni e imprese, promuovere il territorio e rafforzare l’attrattività turistica attraverso eventi, cultura e valorizzazione delle eccellenze locali. I valori La sua azione amministrativa si fonda su principi di: Citazioni rappresentative La visione amministrativa di Luca Cagliari può essere sintetizzata attraverso alcuni principi che caratterizzano il suo impegno pubblico: “Il turismo rappresenta uno dei principali motori dello sviluppo del territorio.” “Le imprese locali sono un patrimonio da valorizzare e sostenere.” “Gli eventi sono strumenti fondamentali per promuovere l’identità e l’economia di Gorizia.” Questi concetti riflettono l’obiettivo di costruire una città sempre più attrattiva, dinamica e aperta alla collaborazione nazionale e internazionale. Luca Cagliari rappresenta un punto di riferimento nelle politiche di sviluppo territoriale del Comune di Gorizia. Il suo lavoro contribuisce a rafforzare la competitività della città, sostenendo imprese, turismo ed eventi che valorizzano il patrimonio economico, culturale ed enogastronomico del territorio, anche nel contesto del progetto Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025. Comune di Gorizia Luca Cagliari, Comune di Gorizia, Assessore Gorizia, promozione turistica, attività produttive, grandi eventi, Gusti di Frontiera, sviluppo economico, turismo, marketing territoriale, Friuli Venezia Giulia, amministrazione pubblica, GO2025, Capitale Europea della Cultura.
FABIO MOSCHINI
Il fondatore di Moschini Farmaceutici e promotore della salute naturale Chi è Fabio Moschini Fabio Moschini è imprenditore, fondatore e amministratore di Moschini Farmaceutici S.r.l., azienda italiana specializzata nella ricerca, formulazione e distribuzione di prodotti dedicati alla salute naturale. Da oltre trentacinque anni opera nel settore del benessere psico-fisico, promuovendo un approccio fondato sulla qualità, sull’innovazione e sulla divulgazione scientifica. Grazie alla sua esperienza, ha contribuito allo sviluppo di un’impresa riconosciuta nel panorama italiano della nutraceutica, della fitoterapia e della micoterapia, offrendo soluzioni rivolte al benessere della persona attraverso ingredienti naturali e formulazioni avanzate. Profilo professionale Nome: Fabio Moschini Ruolo: Fondatore e Amministratore di Moschini Farmaceutici S.r.l. Settore: Salute naturale, nutraceutica, fitoterapia, micoterapia, cosmetica naturale Sede aziendale: Ancona (Marche) Esperienza: Oltre 35 anni nel settore della salute e del benessere naturale. Le principali competenze Nel corso della sua carriera Fabio Moschini ha sviluppato competenze multidisciplinari che spaziano dalla ricerca scientifica alla gestione aziendale. Le sue aree di specializzazione comprendono: Le principali responsabilità Alla guida di Moschini Farmaceutici coordina le attività strategiche dell’azienda, seguendo ogni fase dello sviluppo dei prodotti. Tra le principali mansioni figurano: Il percorso professionale Fabio Moschini ha costruito il proprio percorso imprenditoriale partendo da una profonda conoscenza della salute naturale e della fitoterapia. Nel corso degli anni ha trasformato questa esperienza in una realtà imprenditoriale specializzata nello sviluppo di prodotti innovativi dedicati alla prevenzione e al benessere quotidiano. L’azienda è oggi presente attraverso il proprio e-commerce ufficiale e una rete di farmacie, parafarmacie e rivenditori specializzati che distribuiscono le linee a marchio Moschini Farmaceutici. I principali progetti Nel corso della sua attività professionale ha promosso numerosi progetti orientati alla diffusione della cultura della salute naturale. Tra i più significativi: La missione La missione di Fabio Moschini è promuovere il benessere della persona attraverso prodotti naturali di elevata qualità, ricerca continua e corretta informazione scientifica. La sua filosofia aziendale punta a coniugare tradizione erboristica, innovazione tecnologica e conoscenza scientifica, contribuendo alla diffusione di uno stile di vita orientato alla prevenzione e alla salute. L’attività divulgativa Accanto all’impegno imprenditoriale, Fabio Moschini dedica particolare attenzione alla divulgazione. Attraverso conferenze, seminari e incontri informativi affronta temi legati a: L’obiettivo è offrire ai cittadini strumenti utili per una maggiore consapevolezza nella scelta dei prodotti naturali e nella cura del proprio equilibrio psicofisico. I valori L’attività di Fabio Moschini si fonda su principi che guidano quotidianamente lo sviluppo dell’azienda: Citazioni rappresentative La visione professionale di Fabio Moschini può essere sintetizzata attraverso alcuni concetti che caratterizzano il suo percorso imprenditoriale: “La salute nasce dalla conoscenza e dalla prevenzione.” “Ricerca e natura possono lavorare insieme per migliorare il benessere della persona.” “Informare significa aiutare le persone a scegliere con maggiore consapevolezza.” Questi principi rappresentano la filosofia che ispira l’attività di Moschini Farmaceutici e il costante impegno nella promozione della salute naturale. Perché Fabio Moschini è una figura di riferimento Fabio Moschini rappresenta una figura di riferimento nel panorama italiano della salute naturale grazie alla sua esperienza imprenditoriale, alla continua attività di ricerca e al costante impegno nella divulgazione scientifica. Attraverso Moschini Farmaceutici contribuisce allo sviluppo di prodotti innovativi, promuovendo una cultura del benessere fondata su qualità, sicurezza e approccio multidisciplinare. Link esterni autorevoli: Fabio Moschini, Moschini Farmaceutici, salute naturale, fitoterapia, micoterapia, integratori alimentari, nutraceutica, benessere naturale, cosmetica naturale, prevenzione, ricerca scientifica, funghi medicinali, imprenditore italiano, divulgazione scientifica, Made in Italy.
ELEONORA VIVIANI
Marketing globale e comunicazione al servizio dell’eccellenza italiana Chi è Eleonora Viviani Eleonora Viviani è una professionista del marketing e della comunicazione con una consolidata esperienza nella valorizzazione dei marchi del Made in Italy. Attualmente ricopre il ruolo di Global Marketing & Communication Specialist presso Sabelli Group, azienda italiana di riferimento nel settore lattiero-caseario, contribuendo allo sviluppo della strategia di comunicazione e al posizionamento del brand sui mercati nazionali e internazionali. Dopo un percorso di studi orientato alla grafica e alla comunicazione presso l’Università Politecnica delle Marche, ha sviluppato competenze che spaziano dal marketing strategico alla comunicazione digitale, fino alla gestione dell’identità di marca e dei progetti di promozione aziendale. Entrata in Sabelli Group nell’ottobre 2020, Eleonora Viviani partecipa alla definizione delle attività di marketing globale, supportando campagne di comunicazione, iniziative promozionali e progetti dedicati alla valorizzazione delle eccellenze casearie italiane. Il suo lavoro contribuisce a rafforzare l’immagine dell’azienda, promuovendo qualità, innovazione e tradizione attraverso una comunicazione efficace e orientata ai mercati internazionali. La sua attività si distingue per l’attenzione alla costruzione del valore del brand, alla comunicazione integrata e allo sviluppo di strategie capaci di raccontare l’identità di un’impresa italiana protagonista nel panorama agroalimentare.
ARTURO SERGIO
Il custode della tradizione e amministratore del Gran Caffè Gambrinus di Napoli Chi è Arturo Sergio Arturo Sergio è imprenditore, comproprietario e amministratore del Gran Caffè Gambrinus di Napoli, uno dei più prestigiosi caffè storici italiani e simbolo della cultura partenopea. Da oltre quarant’anni rappresenta, insieme al fratello Antonio Sergio, la continuità di una tradizione familiare che ha restituito alla città uno dei suoi luoghi più rappresentativi. La sua attività è strettamente legata alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e gastronomico del Gambrinus, punto di riferimento internazionale per la cultura del caffè napoletano, dell’ospitalità e della pasticceria artigianale. Profilo professionale Nome: Arturo Sergio Ruolo: Comproprietario e Amministratore del Gran Caffè Gambrinus Settore: Ristorazione storica, ospitalità, tutela del patrimonio culturale Ambiti di competenza: Le principali responsabilità All’interno della gestione familiare del Gran Caffè Gambrinus, Arturo Sergio coordina le attività che riguardano la tutela dell’identità storica del locale. Tra le sue principali mansioni figurano: Le esperienze che hanno segnato il suo percorso La storia professionale di Arturo Sergio coincide con la rinascita del Gran Caffè Gambrinus. Negli anni Settanta suo padre, Michele Sergio, rilevò uno storico locale profondamente ridimensionato dopo la chiusura del 1938 e il lungo periodo in cui parte degli ambienti era stata destinata al Banco di Napoli. Da allora Arturo Sergio ha partecipato direttamente a un articolato progetto di recupero architettonico, culturale e imprenditoriale che ha riportato il Gambrinus tra i più celebri caffè storici d’Europa. Il lavoro della famiglia Sergio viene oggi riconosciuto anche come esempio di recupero del patrimonio storico e commerciale italiano. I progetti più significativi Nel corso della sua attività Arturo Sergio ha contribuito alla realizzazione di numerosi progetti di valorizzazione. Tra i principali: Uno dei risultati più importanti è stato il progressivo recupero degli ambienti storici che hanno restituito al locale la configurazione originaria, completando un percorso iniziato dal padre Michele Sergio oltre cinquant’anni fa. La missione La missione di Arturo Sergio può essere sintetizzata in un principio semplice ma ambizioso: custodire il passato per costruire il futuro. Ogni intervento sul Gambrinus nasce dall’obiettivo di preservarne l’autenticità, mantenendo vivo uno dei luoghi simbolo della cultura italiana senza rinunciare all’innovazione nell’accoglienza, nella qualità dei prodotti e nella promozione internazionale La sua visione coniuga memoria storica, eccellenza artigianale, turismo culturale e identità napoletana. La gestione familiare La conduzione del Gran Caffè Gambrinus rappresenta un esempio di impresa familiare. La distribuzione delle responsabilità vede: Valori L’attività di Arturo Sergio si fonda su alcuni valori che caratterizzano la storia del Gambrinus: Citazioni rappresentative Dalle dichiarazioni e dalla storia della famiglia Sergio emergono alcuni concetti che sintetizzano il suo impegno: “Il nostro obiettivo è riportare il Gambrinus agli antichi splendori.” “Custodire un luogo storico significa conservarne l’anima oltre che la bellezza.” “La qualità dei prodotti è il primo modo per rispettare la storia del Gambrinus.” Queste affermazioni rappresentano il filo conduttore della gestione della famiglia Sergio e della rinascita dello storico caffè napoletano. Perché Arturo Sergio rappresenta una figura di riferimento Arturo Sergio è oggi considerato uno dei protagonisti della tutela dei caffè storici italiani.Il suo lavoro unisce competenze imprenditoriali, sensibilità artistica e valorizzazione del patrimonio culturale, contribuendo a mantenere il Gran Caffè Gambrinus tra i simboli più riconosciuti della città di Napoli e dell’eccellenza italiana nel mondo. sito www.grancaffegambrinus.com Unioncamere – Registro delle Imprese Storiche: Scheda Gran Caffè Gambrinus
MARCO MORODER
La sua tradizione vitivinicola, sostenibilità ed enoturismo nel cuore del Conero Marco Moroder è titolare e responsabile dell’Azienda Agricola Moroder, storica realtà vitivinicola con sede ad Ancona, immersa nel suggestivo paesaggio del Parco del Conero. Appartenente all’ultima generazione di una famiglia che da secoli coltiva la vite, rappresenta oggi uno dei protagonisti della valorizzazione del celebre Rosso Conero, simbolo dell’enologia marchigiana. Il suo percorso professionale unisce competenze tecniche, sensibilità ambientale e una visione moderna dell’impresa agricola, con particolare attenzione alla sostenibilità, all’accoglienza e alla promozione del territorio. Scheda tecnica Nome: Marco Moroder Professione: Imprenditore agricolo, viticoltore, enologo Azienda: Azienda Agricola Moroder Settore: Viticoltura, enologia, ospitalità rurale, enoturismo Area geografica: Ancona – Parco del Conero – Marche Specializzazioni: Produzione vitivinicola, Rosso Conero, agricoltura biologica, marketing del vino, turismo esperienziale Formazione e competenze Dopo aver conseguito la maturità classica, Marco Moroder ha approfondito la propria preparazione tecnica frequentando il corso di Viticoltura ed Enologia presso la Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche. La formazione accademica ha consolidato conoscenze specifiche relative a: Questo percorso gli ha consentito di integrare il patrimonio di esperienza familiare con un approccio innovativo e orientato alle esigenze del mercato contemporaneo. L’Azienda Agricola Moroder L’Azienda Agricola Moroder costituisce una delle realtà storiche più rappresentative del territorio del Conero, con una tradizione vitivinicola profondamente legata alla produzione del Rosso Conero DOCG. Marco Moroder segue direttamente l’intera filiera produttiva, coordinando tutte le attività che caratterizzano il ciclo di vita del vino: La filosofia produttiva dell’azienda punta a preservare l’identità del territorio, valorizzando le caratteristiche uniche dei vitigni coltivati nel comprensorio del Monte Conero. Una scelta sostenibile: il biologico Dal 2010, l’azienda ha ottenuto la certificazione biologica, confermando una precisa volontà di investire in un modello agricolo rispettoso dell’ambiente e della biodiversità. La produzione segue criteri orientati alla sostenibilità, alla tutela del paesaggio e alla salvaguardia delle risorse naturali. Questo approccio si traduce in pratiche agronomiche attente all’equilibrio dell’ecosistema, contribuendo alla conservazione del patrimonio ambientale del Parco del Conero. La sostenibilità rappresenta oggi uno dei valori distintivi dell’impresa guidata da Marco Moroder, che considera il territorio un bene da custodire e tramandare alle future generazioni. Enoturismo e ospitalità rurale Accanto alla produzione vinicola, Marco Moroder ha sviluppato un’importante attività dedicata all’accoglienza e al turismo esperienziale. La tenuta ospita infatti strutture dedicate all’ospitalità, tra cui: L’obiettivo è permettere ai visitatori di vivere un percorso completo, capace di unire degustazione, scoperta del territorio e conoscenza della cultura rurale marchigiana. Il modello proposto valorizza il rapporto diretto tra produttore e consumatore, trasformando la visita in cantina in un momento di condivisione e racconto. Impegno associativo e rappresentanza territoriale Oltre all’attività imprenditoriale, Marco Moroder partecipa attivamente alla vita economica e sociale del territorio. Ricopre infatti il ruolo di Presidente di zona per Coldiretti, contribuendo alla rappresentanza delle imprese agricole locali e alla promozione delle eccellenze del settore primario. È inoltre referente della Strada del Vino Rosso Conero nell’ambito dell’associazione Riviera del Conero, realtà impegnata nella valorizzazione delle risorse turistiche, culturali ed enogastronomiche dell’area. Attraverso queste attività sostiene iniziative dedicate alla promozione del vino, del paesaggio e delle tradizioni produttive marchigiane. Attitudini professionali Marco Moroder esprime un profilo manageriale caratterizzato da competenze multidisciplinari e una forte attenzione al rapporto tra impresa e territorio. Tra le sue principali attitudini si evidenziano: Gestione integrata della filiera Supervisione completa delle attività produttive, dalla coltivazione della vite alla commercializzazione del vino. Cultura della sostenibilità Applicazione di pratiche agricole rispettose dell’ambiente e orientate alla tutela della biodiversità. Valorizzazione del territorio Promozione del Conero attraverso il vino, la gastronomia e l’accoglienza rurale. Innovazione nel settore agricolo Capacità di coniugare tradizione vitivinicola e nuove strategie di mercato. Ospitalità esperienziale Sviluppo di progetti dedicati all’enoturismo e alla conoscenza delle produzioni locali. Mission La missione di Marco Moroder consiste nel preservare e valorizzare il patrimonio vitivinicolo del Conero, promuovendo un modello di impresa agricola sostenibile, innovativa e fortemente radicata nel territorio. Il suo obiettivo è trasformare il vino in un autentico ambasciatore culturale, capace di raccontare la storia, il paesaggio e l’identità delle Marche. Citazioni «Il vino è il risultato dell’incontro tra territorio, tradizione e rispetto per la natura.» «Custodire il Conero significa investire nel futuro delle sue eccellenze.» «La sostenibilità non è una scelta di mercato, ma un impegno verso il paesaggio e la comunità.» «Ogni bottiglia racconta la storia di una famiglia, di una terra e di un’identità da preservare.» Approfondimenti Per ulteriori informazioni è possibile consultare: Azienda Agricola Moroderhttps://www.moroder.it Coldirettihttps://www.coldiretti.it Riviera del Conerohttps://www.rivieradelconero.info Istituto Marchigiano di Tutela Vinihttps://www.imtdoc.it Profilo sintetico Marco Moroder rappresenta una figura di riferimento nel panorama vitivinicolo marchigiano. Attraverso l’Azienda Agricola Moroder continua una tradizione familiare storica, promuovendo il Rosso Conero, la sostenibilità ambientale, l’enoturismo e la valorizzazione del patrimonio rurale del territorio.
GUIDO GUIDI
Una visione imprenditoriale e ospitalità d’autore con The Begin Hotels Guido Guidi è il fondatore e Presidente di The Begin Hotels, gruppo alberghiero italiano che ha saputo reinterpretare il concetto contemporaneo di ospitalità attraverso una collezione di boutique hotel caratterizzati da forte identità, design distintivo e profondo legame con il territorio. Imprenditore marchigiano originario di Ancona, ha sviluppato un modello di business fondato sulla valorizzazione dell’esperienza, della cultura locale e della personalizzazione del soggiorno, proponendo una filosofia alternativa rispetto ai tradizionali modelli alberghieri standardizzati. La sua idea di accoglienza si tradua nella creazione di autentici “microcosmi dei sensi”, luoghi capaci di raccontare l’identità dei territori attraverso architettura, interior design, gastronomia e relazioni umane. Scheda tecnica Nome: Guido Guidi Ruolo: Fondatore e Presidente di The Begin Hotels Settore: Hospitality, turismo di alta gamma, customer experience Società: The Begin Hotels – GGF Group Srl Specializzazione: Boutique hotel, ospitalità esperienziale, turismo lifestyle, sviluppo alberghiero Area geografica di riferimento: Marche, Italia e destinazioni nazionali Formazione ed esperienza professionale Prima di dedicarsi al settore alberghiero, Guido Guidi ha maturato una significativa esperienza internazionale negli Stati Uniti, operando nel comparto dell’arredamento di lusso. Questo percorso professionale ha contribuito a definire una sensibilità particolare verso il design, l’estetica e la qualità degli spazi, elementi che oggi costituiscono uno dei tratti distintivi del modello The Begin Hotels. La sua esperienza imprenditoriale si è successivamente ampliata al mondo della Customer Experience, assumendo anche il ruolo di CEO di GGF Group Srl, società specializzata nella progettazione di esperienze orientate alla soddisfazione del cliente e alla fidelizzazione. La filosofia dell’ospitalità secondo Guido Guidi Il pensiero imprenditoriale di Guidi ruota attorno al concetto di lusso sussurrato, un modello di accoglienza raffinato, discreto e autentico. La sua visione supera la semplice idea di soggiorno alberghiero, proponendo invece esperienze immersive nelle quali ogni dettaglio contribuisce a costruire un rapporto emozionale con il luogo. Gli hotel del gruppo sono progettati affinché: Secondo questa impostazione, il lusso non coincide con l’ostentazione, ma con la capacità di offrire esperienze autentiche e memorabili. The Begin Hotels: dieci anni di crescita Fondata nel 2014, The Begin Hotels è diventata nel tempo una delle realtà più dinamiche dell’hôtellerie italiana. Alla fine del 2025, il gruppo ha celebrato il proprio decennale raggiungendo un importante traguardo: una collezione composta da 10 strutture d’autore, distribuite in alcune delle destinazioni più affascinanti del Paese. Tra le proprietà più rappresentative figurano: La strategia di espansione ha privilegiato la qualità delle destinazioni e la personalità delle strutture, mantenendo una forte coerenza con l’identità del marchio. Numeri e risultati Nel corso degli anni The Begin Hotels ha consolidato la propria presenza nel mercato nazionale, registrando una crescita costante. Il gruppo ha raggiunto un volume d’affari superiore ai 18 milioni di euro, confermando la validità di un modello imprenditoriale costruito su esclusività, relazione con il territorio e cura del dettaglio. Parallelamente, sono state avviate importanti collaborazioni nel settore gastronomico, rafforzando ulteriormente il posizionamento del brand nel segmento dell’ospitalità esperienziale. Partnership e alta cucina Uno degli aspetti distintivi della strategia di Guido Guidi riguarda il dialogo continuo tra ospitalità e gastronomia. Tra le collaborazioni più significative emerge la partnership con lo chef stellato Errico Recanati, anima del ristorante Andreina, esperienza che testimonia la volontà del gruppo di creare sinergie tra eccellenze del territorio e turismo di qualità. L’incontro tra alta cucina e ospitalità rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per generare valore, attrattività e identità. Attitudini e competenze Il profilo manageriale di Guido Guidi si distingue per numerose competenze trasversali: Visione imprenditoriale Capacità di anticipare le evoluzioni del mercato turistico e sviluppare nuovi modelli di ospitalità. Customer Experience Progettazione di esperienze capaci di mettere il cliente al centro di ogni processo. Valorizzazione territoriale Attenzione alla cultura locale, alle tradizioni e alle produzioni d’eccellenza. Design e lifestyle Integrazione tra architettura, estetica e funzionalità degli spazi. Networking strategico Sviluppo di partnership con professionisti, chef, imprese e operatori del turismo. Mission La missione di Guido Guidi consiste nel promuovere una nuova idea di accoglienza italiana, fondata sull’equilibrio tra eleganza, autenticità e identità territoriale. L’obiettivo è costruire luoghi capaci di lasciare un ricordo duraturo, trasformando il soggiorno in un’esperienza culturale, sensoriale e relazionale. Citazioni «Non costruiamo catene alberghiere, ma luoghi che raccontano storie e territori.» «Il vero lusso è sentirsi parte di un’esperienza autentica.» «Ogni hotel deve essere un dialogo continuo tra paesaggio, design, persone e cultura.» «L’ospitalità contemporanea nasce dall’incontro tra emozione, qualità e identità.» Approfondimenti Per aggiornamenti e informazioni ufficiali è possibile consultare: The Begin Hotelshttps://www.thebeginhotels.com GGF Grouphttps://www.ggfgroup.it Ministero del Turismohttps://www.ministeroturismo.gov.it ENIT – Agenzia Nazionale del Turismohttps://www.enit.it Profilo sintetico Guido Guidi rappresenta una delle figure più interessanti del panorama dell’ospitalità italiana contemporanea. Attraverso The Begin Hotels ha sviluppato un modello innovativo basato su boutique hotel d’autore, esperienze personalizzate e valorizzazione dei territori, contribuendo a ridefinire il concetto di lusso nel turismo italiano.
BARBARA GIBELLINI
Assesore cultura, turismo e valorizzazione del territorio di Dolcedo Barbara Gibellini ricopre il ruolo di Assessore alla Cultura, al Turismo, alle Manifestazioni e alla Promozione del Territorio del Comune di Dolcedo. Il suo mandato amministrativo è iniziato ufficialmente il 10 giugno 2024, con l’obiettivo di consolidare l’identità culturale del borgo e favorire nuove opportunità di sviluppo turistico e sociale. Grazie alla propria esperienza professionale e alla conoscenza approfondita del territorio, rappresenta una figura di riferimento nelle politiche dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale locale. Scheda tecnica Nome: Barbara GibelliniRuolo istituzionale: Assessore alla Cultura, Turismo, Manifestazioni e Promozione del TerritorioEnte: Comune di DolcedoInizio mandato: 10 giugno 2024Ambito di competenza: Cultura, turismo, eventi, promozione territoriale, valorizzazione del patrimonio locale. Deleghe e responsabilità Nel quadro delle proprie funzioni amministrative, Barbara Gibellini coordina attività e iniziative finalizzate alla crescita culturale e turistica di Dolcedo. Le principali deleghe assegnate comprendono: Il suo impegno è rivolto alla costruzione di una programmazione capace di coinvolgere cittadini, associazioni, operatori culturali e visitatori. Formazione ed esperienza professionale Laureata in Pedagogia, Barbara Gibellini ha maturato una lunga esperienza nel mondo della scuola, svolgendo la professione di insegnante di Lettere tra Torino e Imperia. Il percorso educativo e formativo le ha consentito di sviluppare competenze legate alla comunicazione, alla progettazione culturale e alla trasmissione dei valori legati alla memoria storica, alle tradizioni e alla partecipazione civica. L’esperienza maturata nel settore dell’istruzione rappresenta oggi un importante patrimonio professionale applicato alla gestione delle politiche culturali e alla promozione delle attività rivolte alla comunità. L’impegno per la cultura e gli eventi Barbara Gibellini ha collaborato attivamente con il Comune di Dolcedo anche durante le precedenti amministrazioni, partecipando all’organizzazione di iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio. Tra le esperienze più significative figura la cura della rassegna musicale e culturale “Per le Vie del Borgo”, manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento consolidato nel panorama degli eventi locali. La rassegna rappresenta un importante strumento di promozione territoriale, contribuendo a mettere in dialogo cultura, spettacolo, tradizioni e turismo esperienziale. Mission istituzionale L’azione amministrativa dell’assessore è orientata alla promozione di un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla cultura come leva di crescita economica e sociale. Tra gli obiettivi prioritari emergono: Contatti istituzionali Ricevimento cittadini: esclusivamente su appuntamento Telefono uffici: 0183 280004 Email Giunta: giunta@comune.dolcedo.im.it Per informazioni istituzionali è possibile consultare il sito ufficiale del Comune di Dolcedo. Citazione «La cultura rappresenta uno strumento fondamentale per valorizzare il territorio, rafforzare il senso di comunità e costruire nuove opportunità di crescita per le generazioni future.»
ANTONIO BEDINI
Ambasciatore della cucina marchigiana e professionista dell’ospitalità italiana Lo Chef Pasquale Antonio Bedini, conosciuto anche come Antonino Bedini, rappresenta una delle personalità più autorevoli della gastronomia marchigiana contemporanea. Maestro di cucina, formatore, consulente e imprenditore della ristorazione, ha costruito il proprio percorso professionale attorno alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano, con particolare attenzione alle eccellenze delle Marche. La sua attività si distingue per la capacità di coniugare tradizione culinaria, innovazione tecnica, cultura del territorio e formazione professionale, contribuendo alla crescita del comparto della ristorazione italiana attraverso iniziative dedicate alla qualità, alla sostenibilità e alla trasmissione del sapere gastronomico. Profilo professionale Nome: Pasquale Antonio BediniNome d’arte professionale: Antonino BediniProfessione: Master Chef, consulente gastronomico, formatore, imprenditore della ristorazioneArea di specializzazione: Cucina marchigiana, catering, banqueting, formazione professionale, eventi gastronomiciTerritorio di riferimento: Marche – ItaliaSettori di competenza: Ristorazione, ospitalità, organizzazione eventi, consulenza alimentare, didattica gastronomica. Esperienze professionali e incarichi di rilievo Nel corso della propria carriera, Chef Bedini ha sviluppato una consolidata esperienza nel settore dell’alta ristorazione, diventando un punto di riferimento per operatori, professionisti e giovani cuochi interessati a perfezionare competenze tecniche e manageriali. Tra le attività che caratterizzano il suo percorso figurano: La sua esperienza nel settore del catering e del banqueting gli ha consentito di acquisire competenze trasversali nella gestione operativa degli eventi, nella pianificazione organizzativa e nella valorizzazione dell’accoglienza italiana. La Taverna dell’Artista: una storia di identità e territorio Uno dei progetti maggiormente rappresentativi del percorso professionale di Antonino Bedini è legato allo storico ristorante La Taverna dell’Artista, situato a Montelupone, nel cuore delle Marche. La struttura è diventata nel tempo un luogo simbolo della cultura gastronomica regionale, capace di proporre un’offerta culinaria fondata sulla qualità delle materie prime, sulla stagionalità e sulla reinterpretazione contemporanea delle ricette tradizionali. L’esperienza maturata nella gestione del ristorante ha permesso allo chef di sviluppare una visione integrata dell’ospitalità, nella quale cucina, accoglienza e narrazione del territorio diventano elementi essenziali dell’esperienza del cliente. Impegno associativo e ruolo nell’APCI Tra le esperienze più significative del suo percorso professionale emerge il legame con l’Associazione Professionale Cuochi Italiani (APCI), realtà che promuove l’eccellenza culinaria, la formazione continua e la crescita delle competenze nel settore gastronomico. All’interno dell’associazione, Bedini ha contribuito alla diffusione dei valori della cucina italiana, favorendo occasioni di confronto tra professionisti, istituti alberghieri, imprese e operatori del comparto agroalimentare. Il suo contributo è orientato alla costruzione di una rete professionale capace di valorizzare le nuove generazioni di chef e di sostenere processi di innovazione rispettosi delle tradizioni gastronomiche locali. Approfondimenti istituzionali possono essere consultati sul portale ufficiale dell’APCI:https://www.apci.it Attitudini e competenze distintive Il profilo professionale di Pasquale Antonio Bedini si caratterizza per una combinazione di competenze tecniche, capacità relazionali e visione strategica. Tra le principali attitudini emergono: Leadership operativa Capacità di coordinare brigate di cucina, gestire processi produttivi complessi e organizzare servizi di ristorazione ad alto livello qualitativo. Formazione e mentoring Propensione all’insegnamento e alla trasmissione delle conoscenze maturate sul campo, con particolare attenzione ai giovani professionisti del settore. Valorizzazione territoriale Impegno costante nella promozione dei prodotti marchigiani, delle filiere locali e delle identità gastronomiche regionali. Innovazione responsabile Ricerca di soluzioni culinarie innovative mantenendo saldo il rapporto con le tradizioni, le ricette storiche e la memoria gastronomica italiana. Cultura dell’ospitalità Visione della ristorazione come esperienza culturale, emozionale e sociale, capace di raccontare territori, persone e comunità. Progetti e iniziative Nel corso degli anni Chef Bedini ha partecipato e promosso numerose iniziative dedicate alla diffusione della cultura del cibo e della qualità alimentare. I principali ambiti progettuali comprendono: Queste iniziative contribuiscono a consolidare il ruolo dello chef come interprete contemporaneo della tradizione gastronomica italiana. Mission professionale La missione di Pasquale Antonio Bedini si fonda sulla convinzione che la cucina rappresenti un patrimonio culturale da preservare, raccontare e innovare. Il suo percorso è orientato a: Citazioni e filosofia gastronomica Tra i principi che sintetizzano la sua visione professionale emergono alcune affermazioni che ben rappresentano il suo approccio alla cucina: «La tradizione non è un punto di arrivo, ma una base da cui partire per creare nuove esperienze gastronomiche.» «Ogni piatto racconta una storia fatta di territorio, persone e memoria.» «Formare un giovane cuoco significa investire nel futuro della cultura gastronomica italiana.» «La qualità nasce dalla conoscenza delle materie prime e dal rispetto per chi le produce.» Fonti autorevoli e approfondimenti Per la redazione di contenuti destinati al portale www.dariobordet.it è consigliabile integrare e aggiornare le informazioni attraverso fonti istituzionali e testate specializzate di riferimento nazionale: Profilo sintetico Chef Pasquale Antonio Bedini è oggi considerato un interprete autorevole della cucina marchigiana e della ristorazione italiana. Il suo lavoro unisce competenze manageriali, sensibilità culturale, capacità formative e una costante attenzione alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche, rendendolo una figura di riferimento nel panorama del catering, del banqueting e dell’ospitalità contemporanea.