Lo chef che racconta la Val di Fassa attraverso una cucina di territorio e creatività Nel cuore delle Dolomiti trentine, dove tradizioni alpine, cultura ladina e ospitalità si intrecciano da secoli, la cucina rappresenta uno degli elementi più autentici dell’identità locale. Tra i protagonisti di questa valorizzazione gastronomica si distingue Moreno Valentini, chef del ristorante De Tofi, situato all’interno dell’Hotel Astoria di Canazei, una delle destinazioni più prestigiose della Val di Fassa. Attraverso una proposta culinaria che coniuga ricerca, rispetto delle materie prime e valorizzazione delle tradizioni locali, Valentini è diventato uno dei professionisti che contribuiscono a raccontare il territorio dolomitico attraverso il linguaggio universale della cucina. Una filosofia che nasce dal territorio La cucina di Moreno Valentini si fonda su un principio semplice ma fondamentale: partire dalle radici per costruire un’esperienza gastronomica contemporanea. Le Dolomiti, patrimonio naturale riconosciuto dall’UNESCO, rappresentano una fonte inesauribile di ispirazione per il suo lavoro quotidiano. I prodotti di montagna, le tradizioni della cultura ladina e le eccellenze agroalimentari trentine diventano gli ingredienti principali di una cucina che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia. Nei suoi piatti convivono memoria e innovazione, in un equilibrio che valorizza sapori autentici e tecniche moderne di preparazione. Il ristorante De Tofi: un punto di riferimento gastronomico a Canazei All’interno dell’Hotel Astoria, il ristorante De Tofi si è affermato come una delle realtà gastronomiche più apprezzate della Val di Fassa. L’ambiente elegante e accogliente richiama l’atmosfera tipica delle strutture alpine di qualità, offrendo agli ospiti un’esperienza che va oltre il semplice momento del pasto. La proposta culinaria ideata da Moreno Valentini si rivolge sia agli ospiti dell’albergo sia ai visitatori esterni che desiderano scoprire una cucina capace di interpretare il territorio in chiave contemporanea.L’obiettivo è offrire un percorso gastronomico che racconti la montagna attraverso ingredienti selezionati e lavorazioni attente ai dettagli. Tradizione ladina e creatività contemporanea Uno degli aspetti che caratterizzano il lavoro dello chef è la capacità di reinterpretare la tradizione senza snaturarla. Le ricette storiche della cucina ladina e trentina vengono valorizzate attraverso tecniche moderne e presentazioni curate, mantenendo però intatti i sapori che le hanno rese celebri nel tempo. Questa filosofia consente di avvicinare anche un pubblico internazionale a una cultura gastronomica profondamente legata al territorio. Accanto alle preparazioni tradizionali trovano spazio proposte innovative che dialogano con le tendenze contemporanee dell’alta ristorazione, creando un’offerta dinamica e in continua evoluzione. La centralità delle materie prime Per Moreno Valentini la qualità nasce dalla scelta degli ingredienti. La selezione delle materie prime rappresenta infatti uno dei pilastri della sua attività in cucina. Grande attenzione viene riservata alla stagionalità dei prodotti, al rispetto dei cicli naturali e alla valorizzazione delle produzioni locali. Le paste fresche e molti dei primi piatti vengono realizzati artigianalmente, mentre le carni, la selvaggina e i prodotti del territorio vengono scelti con particolare cura per garantire autenticità e qualità. Anche il pesce trova spazio all’interno della proposta gastronomica, contribuendo ad arricchire un menu capace di soddisfare gusti differenti senza perdere coerenza stilistica. Ambasciatore della cucina di montagna Nel corso degli anni Moreno Valentini ha partecipato a numerose iniziative dedicate alla promozione dell’enogastronomia trentina e dolomitica. Tra queste spicca la partecipazione a Dolomites Top of the Chefs, rassegna che coinvolge alcuni dei più rappresentativi professionisti della cucina alpina e che punta a valorizzare i prodotti del territorio attraverso percorsi gastronomici di alto livello. L’iniziativa, promossa in collaborazione con produttori locali e realtà di eccellenza del Trentino, rappresenta un’importante occasione per raccontare la qualità delle produzioni di montagna e il lavoro degli chef impegnati nella loro valorizzazione. Eventi di questo tipo contribuiscono a rafforzare il legame tra gastronomia, turismo e identità territoriale. La cucina come esperienza culturale Per Moreno Valentini il cibo non è soltanto nutrimento, ma anche racconto, emozione e cultura. Ogni piatto diventa uno strumento attraverso cui trasmettere la storia della Val di Fassa, delle sue tradizioni e delle persone che vivono e lavorano in montagna. Questa visione trasforma l’esperienza gastronomica in un viaggio che coinvolge tutti i sensi, offrendo agli ospiti l’opportunità di conoscere il territorio attraverso i suoi sapori più autentici. La cucina diventa così un elemento fondamentale dell’offerta turistica e culturale delle Dolomiti. Un protagonista della gastronomia fassana Grazie alla sua attività professionale e alla partecipazione alle principali iniziative enogastronomiche del territorio, Moreno Valentini rappresenta oggi una delle figure di riferimento della ristorazione in Val di Fassa. Il suo lavoro contribuisce a promuovere una cultura gastronomica fondata sulla qualità, sulla sostenibilità e sul rispetto delle tradizioni locali. In un settore in continua evoluzione, continua a interpretare il ruolo dello chef come custode del territorio e ambasciatore delle eccellenze dolomitiche, valorizzando attraverso ogni piatto il patrimonio culturale, agricolo e umano di una delle aree più affascinanti dell’arco alpino. Attraverso la cucina del De Tofi, Moreno Valentini racconta ogni giorno una storia fatta di passione, ricerca e identità, offrendo ai suoi ospiti un’autentica esperienza nel cuore delle Dolomiti.
MERIEL MACDIVITT
La professionista che costruisce dialogo tra ricerca, imprese e grandi eventi internazionali Nel mondo del non profit e della cooperazione tra ricerca scientifica, istituzioni e imprese, la capacità di creare connessioni rappresenta una competenza sempre più strategica. In questo contesto si distingue Meriel Macdivitt, professionista specializzata nel fundraising istituzionale e nell’organizzazione di eventi internazionali, impegnata da anni nello sviluppo di progetti ad alto impatto sociale e culturale. All’interno della Fondazione Patrizio Paoletti, realtà riconosciuta a livello nazionale per l’attività di ricerca e divulgazione nei campi delle neuroscienze, dell’educazione e della psicopedagogia, ricopre il ruolo di Corporate Fundraising & International Events Manager, assumendo la responsabilità dell’Area Eventi Istituzionali e delle relazioni con il mondo aziendale. La sua attività contribuisce a rafforzare il dialogo tra comunità scientifica, settore privato e organizzazioni impegnate nella promozione del benessere individuale e collettivo. Un percorso orientato alla costruzione di relazioni strategiche Nel panorama contemporaneo del terzo settore, la capacità di sviluppare partnership durature rappresenta uno degli elementi fondamentali per sostenere progetti di ricerca, formazione e innovazione sociale. Meriel Macdivitt ha costruito la propria esperienza professionale proprio in questo ambito, sviluppando competenze trasversali che spaziano dalla progettazione di eventi internazionali alla raccolta fondi istituzionale, fino alla gestione delle relazioni con aziende, stakeholder e organizzazioni pubbliche e private. Il suo lavoro si colloca in una dimensione sempre più internazionale, dove la capacità di mettere in rete competenze e risorse diventa essenziale per favorire la crescita di iniziative ad alto valore scientifico e sociale. Il ruolo nella Fondazione Patrizio Paoletti All’interno della Fondazione Patrizio Paoletti, Meriel Macdivitt coordina le attività legate agli eventi istituzionali e alle partnership strategiche. La fondazione, attiva da oltre vent’anni nel campo della ricerca neuroscientifica e psicopedagogica, promuove studi e programmi dedicati allo sviluppo delle potenzialità umane, all’educazione e al benessere psicologico. In questo contesto, la sua attività contribuisce a creare occasioni di confronto tra ricercatori, accademici, imprese, istituzioni e rappresentanti della società civile. L’obiettivo è favorire la diffusione della conoscenza e sostenere progetti capaci di generare un impatto positivo sulle persone e sulle comunità. La gestione dei grandi eventi internazionali Tra le responsabilità principali di Meriel Macdivitt figura il coordinamento di conferenze e appuntamenti internazionali organizzati dalla Fondazione. Questi eventi rappresentano occasioni di dialogo interdisciplinare che coinvolgono personalità provenienti da diversi ambiti del sapere, tra cui scienziati, filosofi, ricercatori, educatori e protagonisti del dibattito culturale contemporaneo. La complessità organizzativa di tali iniziative richiede competenze avanzate nella gestione di relazioni istituzionali, nella pianificazione strategica e nel coordinamento operativo. Attraverso il suo lavoro contribuisce alla realizzazione di incontri che favoriscono la diffusione della ricerca scientifica e la condivisione di nuove prospettive sullo sviluppo umano. Il valore del corporate fundraising Un altro pilastro della sua attività professionale riguarda il corporate fundraising, ovvero la costruzione di collaborazioni tra organizzazioni non profit e imprese. Questo ambito richiede una profonda conoscenza delle dinamiche aziendali e la capacità di individuare obiettivi condivisi tra il mondo imprenditoriale e quello della ricerca sociale e scientifica. Attraverso la creazione di partnership strategiche, Meriel Macdivitt contribuisce a sostenere iniziative dedicate all’educazione, alla ricerca neuroscientifica e alla diffusione di modelli innovativi per il benessere delle persone. Il fundraising moderno non si limita infatti alla raccolta di risorse economiche, ma punta a costruire relazioni di valore capaci di generare benefici reciproci e risultati duraturi nel tempo. La promozione della cultura scientifica Uno degli aspetti più rilevanti dell’attività svolta da Meriel Macdivitt riguarda il sostegno alla divulgazione scientifica. Attraverso eventi, incontri e collaborazioni internazionali, favorisce la diffusione di temi legati alle neuroscienze, all’educazione e alla crescita personale, contribuendo a rendere accessibili al grande pubblico contenuti di elevato valore accademico. In un’epoca caratterizzata da profondi cambiamenti sociali e tecnologici, la promozione della cultura scientifica rappresenta uno strumento fondamentale per favorire consapevolezza, partecipazione e sviluppo delle competenze. Leadership organizzativa e visione internazionale Le attività coordinate da Meriel Macdivitt si sviluppano in contesti che richiedono una forte capacità di pianificazione e una visione orientata alle relazioni internazionali. La gestione di eventi complessi e il dialogo con interlocutori provenienti da diversi Paesi e settori professionali richiedono infatti competenze organizzative avanzate e una costante attenzione alla qualità delle relazioni. Questa dimensione internazionale contribuisce a rafforzare il ruolo della Fondazione Patrizio Paoletti come punto di riferimento nel dibattito scientifico e culturale su temi legati all’educazione, alla ricerca e al benessere umano. Una professionista al servizio dell’innovazione sociale Il percorso professionale di Meriel Macdivitt testimonia l’importanza di figure capaci di creare connessioni tra mondi diversi: ricerca, imprese, istituzioni e società civile. Attraverso il suo lavoro contribuisce a trasformare idee e progetti in opportunità concrete di crescita culturale e sociale, favorendo il dialogo tra competenze e sensibilità differenti. La sua attività rappresenta un esempio di come il fundraising, la progettazione di eventi e la costruzione di partnership possano diventare strumenti strategici per sostenere la ricerca, promuovere la conoscenza e generare valore condiviso. In un contesto globale sempre più interconnesso, il suo impegno continua a rafforzare il ruolo delle organizzazioni che investono nella formazione, nella scienza e nello sviluppo delle potenzialità umane, contribuendo alla diffusione di una cultura fondata sull’innovazione, sulla collaborazione e sulla crescita delle persone.
DOMENICO LA MARCA
Dal sociale alla guida di Manfredonia, il sindaco che punta su comunità, legalità e partecipazione La storia di Domenico La Marca è quella di un professionista del sociale che ha scelto di mettere la propria esperienza al servizio delle istituzioni. Sociologo, assistente sociale e amministratore pubblico, dal giugno 2024 è il sindaco di Manfredonia, città simbolo del Gargano e uno dei principali centri della provincia di Foggia. La sua elezione ha segnato l’inizio di una nuova fase per la comunità sipontina, chiamata a ricostruire fiducia, partecipazione civica e prospettive di sviluppo dopo anni particolarmente complessi sul piano amministrativo. Secondo i dati ufficiali delle elezioni comunali del 2024, La Marca ha conquistato la carica di sindaco al ballottaggio con circa il 59,4% dei voti, sostenuto da una coalizione di centrosinistra composta da forze civiche e partiti politici. Una vita dedicata al sociale Prima dell’impegno politico e istituzionale, Domenico La Marca ha costruito il proprio percorso professionale nel mondo del welfare, dell’inclusione e dei servizi alla persona. Da oltre trent’anni opera nel settore sociale come educatore, animatore socio-culturale, assistente sociale specialista e coordinatore di progetti dedicati alle persone più fragili. Nel corso della sua carriera ha collaborato con realtà impegnate nell’accoglienza, nell’integrazione dei migranti, nel sostegno ai minori e nella promozione dell’inclusione sociale. La sua esperienza professionale si è sviluppata accanto a importanti realtà del terzo settore pugliese, contribuendo alla realizzazione di percorsi innovativi dedicati all’intercultura, alla solidarietà e alla cittadinanza attiva. Formazione e impegno civile La Marca ha conseguito la laurea in Scienze Politiche, sviluppando un particolare interesse per le tematiche legate alle migrazioni, ai fenomeni sociali e alle politiche di inclusione. Nel corso degli anni ha maturato competenze che spaziano dalla progettazione sociale alla gestione di servizi educativi e assistenziali, fino al coordinamento di strutture dedicate ai minori e alle persone in condizioni di vulnerabilità. Questa lunga esperienza sul campo ha contribuito a definire uno stile di leadership caratterizzato dall’ascolto, dal dialogo e dalla ricerca di soluzioni condivise ai problemi delle comunità locali. L’elezione a sindaco di Manfredonia Le elezioni amministrative del 2024 hanno rappresentato una svolta significativa per la città di Manfredonia. Sostenuto da una coalizione composta da liste civiche e forze progressiste, Domenico La Marca ha ottenuto la fiducia della maggioranza degli elettori, diventando il ventiduesimo sindaco della città. La sua candidatura si è sviluppata attorno a temi quali legalità, trasparenza amministrativa, partecipazione dei cittadini e rilancio del territorio. La vittoria al ballottaggio ha sancito il ritorno di un’amministrazione politica eletta dopo il periodo di gestione commissariale che aveva interessato il Comune. Una visione fondata sulla comunità Tra i principi che caratterizzano l’azione amministrativa di Domenico La Marca emerge una forte attenzione al concetto di comunità. Nel corso della sua attività pubblica ha più volte sottolineato l’importanza di costruire una città inclusiva, capace di valorizzare il contributo delle associazioni, delle famiglie, del volontariato e delle realtà produttive locali. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il senso di appartenenza e favorire una partecipazione attiva dei cittadini ai processi decisionali che riguardano il futuro della città. Le priorità del mandato Tra le principali linee di intervento della nuova amministrazione figurano il rafforzamento della trasparenza amministrativa, il miglioramento dei servizi ai cittadini, la promozione della legalità e il rilancio dell’immagine di Manfredonia. Nel portale istituzionale del Comune, tra le deleghe attribuite direttamente al sindaco figurano temi strategici come il marketing turistico, il piano della cultura, la salute, la legalità, il controllo del territorio e la trasparenza amministrativa. Si tratta di ambiti considerati fondamentali per sostenere la crescita economica e sociale della città nei prossimi anni. Il sindaco che arriva dal mondo della cultura Accanto all’attività professionale e amministrativa, Domenico La Marca è conosciuto anche per il suo interesse verso la musica e l’espressione artistica. Nel corso degli anni ha sviluppato progetti musicali e culturali ispirati ai temi dell’accoglienza, della solidarietà, della legalità e della dignità delle persone. Un percorso che nasce dall’incontro quotidiano con storie di fragilità, inclusione e riscatto sociale maturate durante la sua lunga esperienza nel terzo settore. Questa sensibilità culturale rappresenta un elemento distintivo del suo profilo pubblico e contribuisce a rafforzare la sua attenzione verso i temi della partecipazione e della coesione sociale. Una nuova fase per Manfredonia L’elezione di Domenico La Marca ha aperto una nuova stagione amministrativa per Manfredonia, fondata sulla volontà di rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini. La sua esperienza nel sociale, la conoscenza delle dinamiche del territorio e la capacità di dialogo con il mondo associativo rappresentano elementi che caratterizzano il suo mandato e la sua visione della politica. La sfida che lo attende nei prossimi anni sarà quella di tradurre questi valori in azioni concrete, accompagnando la città verso un percorso di crescita sostenibile, inclusiva e orientata al bene comune. In un contesto sempre più complesso, Domenico La Marca si propone come un amministratore capace di coniugare competenza professionale, sensibilità sociale e attenzione alle esigenze della comunità, mettendo al centro le persone e il futuro di Manfredonia.
ANNA COSSOVICH
La nutrizione clinica tra ricerca scientifica, prevenzione e benessere quotidiano Nel panorama della nutrizione clinica italiana, la Dott.ssa Anna Cossovich rappresenta una figura professionale che coniuga attività sanitaria, ricerca scientifica e divulgazione alimentare. Dietista specializzata in nutrizione applicata e consulenza dietetica, nel corso degli anni ha sviluppato un percorso professionale caratterizzato da un approccio rigorosamente scientifico e orientato alla promozione di corretti stili di vita. Grazie all’esperienza maturata in ambito ospedaliero e alla costante attività di educazione alimentare rivolta al grande pubblico, il suo lavoro contribuisce a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della nutrizione nella prevenzione e nella gestione di numerose condizioni patologiche. Una formazione costruita sulle scienze dell’alimentazione Il percorso accademico della Dott.ssa Anna Cossovich affonda le proprie radici nell’ambito delle scienze nutrizionali e dell’alimentazione. Ha conseguito la laurea in Dietistica e successivamente la laurea in Scienze delle Preparazioni Alimentari presso l’Università degli Studi di Milano, uno dei principali poli italiani per la formazione e la ricerca nel settore medico-scientifico. Questa doppia preparazione le ha consentito di sviluppare competenze che spaziano dalla valutazione nutrizionale alla pianificazione alimentare, fino all’approfondimento delle relazioni tra alimentazione, salute e qualità della vita. Nel corso della sua attività professionale ha continuato ad aggiornarsi costantemente, seguendo l’evoluzione delle conoscenze scientifiche nel campo della nutrizione clinica e preventiva. L’impegno nella nutrizione clinica Una parte significativa dell’attività professionale di Anna Cossovich si svolge nell’ambito della sanità pubblica. La dietista collabora infatti con il Policlinico di Milano, una delle più importanti strutture ospedaliere italiane, dove opera nell’ambito della Medicina del Lavoro e dell’Ambulatorio dell’Obesità. In questo contesto segue percorsi dedicati alla prevenzione e al trattamento di problematiche sempre più diffuse nella popolazione contemporanea, contribuendo alla definizione di strategie nutrizionali personalizzate basate sulle evidenze scientifiche. L’attività clinica si sviluppa attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolge medici, specialisti e professionisti sanitari impegnati nella gestione integrata dei pazienti. Le principali aree di specializzazione Nel corso della sua carriera, Anna Cossovich ha maturato una particolare esperienza nella gestione delle problematiche legate al peso corporeo e ai disturbi metabolici. Tra gli ambiti di maggiore specializzazione figurano il trattamento del sovrappeso e dell’obesità, la gestione delle dislipidemie, l’educazione alimentare e il counseling nutrizionale. Un’attenzione specifica viene dedicata anche ai disturbi del comportamento alimentare e alle alterazioni delle abitudini nutrizionali legate ai ritmi lavorativi, allo stress e ai cambiamenti dello stile di vita. La sua attività professionale si fonda sulla convinzione che ogni percorso nutrizionale debba essere costruito sulle esigenze della persona, tenendo conto non solo degli aspetti clinici ma anche delle caratteristiche sociali, psicologiche e comportamentali. Il valore della prevenzione Uno dei temi centrali del lavoro della Dott.ssa Cossovich riguarda la prevenzione. Numerose evidenze scientifiche dimostrano infatti come una corretta alimentazione possa contribuire in modo significativo alla riduzione del rischio di molte patologie croniche, migliorando al tempo stesso il benessere generale dell’individuo. Attraverso programmi di educazione alimentare e consulenza nutrizionale, promuove un approccio equilibrato al cibo, lontano da mode passeggere e da soluzioni drastiche. La nutrizione viene interpretata come uno strumento di salute e non semplicemente come un mezzo per il controllo del peso corporeo. Ricerca e aggiornamento scientifico Accanto all’attività clinica, Anna Cossovich partecipa alla realizzazione di protocolli di studio e collabora a progetti di approfondimento scientifico dedicati ai temi dell’alimentazione e della salute. Il continuo confronto con il mondo della ricerca rappresenta un elemento fondamentale del suo percorso professionale. L’aggiornamento costante sulle nuove evidenze scientifiche consente infatti di trasferire nella pratica clinica metodologie e strumenti sempre più efficaci per il supporto dei pazienti. Questa attenzione alla ricerca contribuisce a rafforzare la qualità dei percorsi nutrizionali e delle attività di consulenza sviluppate nel corso degli anni. La divulgazione come strumento di educazione alimentare Un altro aspetto significativo della sua attività riguarda la divulgazione scientifica. La Dott.ssa Cossovich collabora da tempo con il mondo dell’informazione nutrizionale e del benessere, contribuendo alla realizzazione di contenuti dedicati all’alimentazione equilibrata, alla gestione del peso e alla promozione di corretti stili di vita. Attraverso articoli, approfondimenti e risposte ai quesiti degli utenti, rende accessibili temi spesso complessi, traducendo il linguaggio scientifico in informazioni comprensibili e utili per il pubblico. Questo lavoro di divulgazione contribuisce a contrastare la diffusione di false credenze alimentari e a promuovere una cultura della salute basata su dati verificati e fonti autorevoli. Una professionista al servizio della salute La figura di Anna Cossovich si distingue per la capacità di integrare competenze cliniche, attività di ricerca e comunicazione scientifica. In un contesto in cui alimentazione e salute assumono un ruolo sempre più centrale nella vita delle persone, il suo contributo rappresenta un esempio di professionalità fondata sull’evidenza scientifica, sull’ascolto del paziente e sulla promozione del benessere a lungo termine. Il suo percorso conferma come la nutrizione non sia soltanto una disciplina sanitaria, ma uno strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita, favorire la prevenzione e sostenere una cultura della salute consapevole e sostenibile.
ALGESIRO CARIGLIA
Il pioniere della Blue Economy che ha trasformato il Golfo di Manfredonia in un modello europeo di acquacoltura sostenibile Quando si parla di innovazione applicata al mare, sostenibilità e sviluppo della Blue Economy nel Mezzogiorno, il nome di Algesiro Cariglia occupa un posto di primo piano. Imprenditore visionario e fondatore del Gruppo Cariglia, ha contribuito a trasformare il Golfo di Manfredonia in uno dei laboratori più avanzati d’Italia nel settore dell’acquacoltura sostenibile, dell’economia circolare e delle biotecnologie marine. La sua storia imprenditoriale è strettamente legata al mare Adriatico e al territorio garganico, dove da oltre venticinque anni promuove un modello produttivo che unisce innovazione tecnologica, tutela ambientale e sviluppo economico. Un percorso che ha portato il Gruppo Cariglia a essere considerato una delle realtà più interessanti nel panorama nazionale della cosiddetta Blue Economy. Dalla tradizione marinara all’acquacoltura del futuro L’attività imprenditoriale della famiglia Cariglia prende forma alla fine degli anni Novanta, quando viene avviato nel Golfo di Manfredonia uno dei primi impianti di allevamento ittico off-shore dell’area adriatica. L’intuizione di Algesiro Cariglia è semplice ma rivoluzionaria: valorizzare le risorse marine attraverso un modello produttivo capace di integrare allevamento, ricerca scientifica e sostenibilità ambientale. Nel tempo questa visione si è trasformata in un ecosistema imprenditoriale articolato che oggi comprende attività di acquacoltura marina, molluschicoltura, produzione di microalghe, ricerca applicata e valorizzazione degli scarti della filiera ittica. Il risultato è una realtà che ha saputo evolversi ben oltre il tradizionale concetto di allevamento ittico, diventando un punto di riferimento per l’innovazione nel settore agroalimentare e marino. Un modello fondato sull’acquacoltura 4.0 Tra gli elementi distintivi del Gruppo Cariglia vi è l’adozione di tecnologie avanzate applicate all’acquacoltura, un approccio spesso definito come “acquacoltura 4.0”. Gli impianti sviluppati nel Golfo di Manfredonia consentono la produzione di specie pregiate come orate, spigole, cozze, ostriche e altri organismi marini attraverso sistemi innovativi che favoriscono il benessere degli animali allevati e la qualità delle produzioni. Questo modello ha attirato l’attenzione di istituzioni, enti di ricerca e organismi nazionali impegnati nello sviluppo sostenibile delle economie del mare. L’innovazione tecnologica viene affiancata da una costante collaborazione con università e centri di ricerca, favorendo il trasferimento di conoscenze scientifiche verso applicazioni concrete e nuove opportunità produttive. L’economia circolare come strategia di sviluppo Uno degli aspetti più innovativi della visione imprenditoriale di Algesiro Cariglia riguarda la capacità di trasformare gli scarti in nuove risorse. Negli anni il Gruppo Cariglia ha sviluppato numerosi progetti di economia circolare che puntano al recupero e alla valorizzazione dei sottoprodotti della filiera marina. Tra le iniziative più interessanti figurano il riutilizzo dei gusci dei molluschi, la trasformazione delle pelli di pesce per applicazioni nel settore della moda e della pelletteria, l’impiego delle microalghe e la valorizzazione della salicornia in ambito alimentare, agricolo e ambientale. Queste attività dimostrano come la sostenibilità possa diventare non soltanto una scelta etica, ma anche un’opportunità concreta di crescita economica e innovazione industriale. Il Consorzio Gargano Pesca e la crescita della Blue Economy La visione di Algesiro Cariglia si è sviluppata anche attraverso il Consorzio Gargano Pesca, realtà che riunisce diverse aziende attive nei settori dell’acquacoltura, della pesca sostenibile, della trasformazione alimentare e della bioeconomia marina. Il consorzio rappresenta oggi un esempio di integrazione tra filiere produttive differenti, accomunate dall’obiettivo di valorizzare il mare in modo responsabile e sostenibile. Le attività spaziano dall’allevamento di specie ittiche e molluschi fino alla produzione di biofertilizzanti, nutraceutici, cosmetici e nuovi materiali derivati dalle risorse marine. Questo modello è stato spesso indicato come una delle esperienze più avanzate nel panorama italiano dell’economia blu. Una leadership condivisa con le nuove generazioni Uno degli elementi che caratterizzano il percorso imprenditoriale di Algesiro Cariglia è la capacità di coinvolgere attivamente le nuove generazioni nella crescita dell’azienda. Accanto al fondatore operano infatti i figli Michela, Alessandro e Francesca Cariglia, protagonisti dello sviluppo di nuovi progetti legati all’innovazione, alla sostenibilità e alla diversificazione delle attività aziendali. La continuità generazionale rappresenta uno dei punti di forza del gruppo, che ha saputo coniugare esperienza imprenditoriale e nuove competenze manageriali. Questa collaborazione ha favorito l’apertura verso nuovi mercati e nuove applicazioni delle risorse marine, consolidando il ruolo dell’azienda come laboratorio di innovazione territoriale. Un esempio di sviluppo sostenibile nel Mediterraneo Nel corso degli anni il lavoro di Algesiro Cariglia ha contribuito a cambiare la percezione dell’acquacoltura, dimostrando come sia possibile produrre valore economico rispettando l’ambiente e promuovendo il benessere delle comunità locali. L’esperienza sviluppata a Manfredonia viene oggi osservata con interesse da operatori, ricercatori e istituzioni impegnati nella transizione verso modelli produttivi più sostenibili. L’integrazione tra innovazione tecnologica, economia circolare e tutela delle risorse marine rappresenta infatti una delle sfide più importanti per il futuro del Mediterraneo. Grazie alla sua visione imprenditoriale e alla capacità di anticipare i cambiamenti del settore, Algesiro Cariglia continua a essere considerato uno dei protagonisti della nuova economia del mare italiana, contribuendo a rafforzare il ruolo del Gargano come territorio d’eccellenza nella Blue Economy europea.
MARCO BONALDO
L’imprenditore che ha trasformato l’olio extravergine in un oggetto di design Nel panorama dell’agroalimentare italiano esistono imprenditori capaci di andare oltre il prodotto, trasformando un’eccellenza gastronomica in un’esperienza culturale, estetica e sensoriale. Tra questi spicca Marco Bonaldo, fondatore e anima creativa di Galateo & Friends, azienda ligure che ha rivoluzionato il modo di raccontare e presentare alcune delle più prestigiose specialità del Made in Italy. Visionario, innovatore e profondo conoscitore del settore oleario, Bonaldo ha saputo anticipare le tendenze del mercato internazionale, creando un modello imprenditoriale che unisce tradizione gastronomica, design contemporaneo e cultura del bello. Dalle radici liguri a una nuova idea di eccellenza La storia imprenditoriale di Marco Bonaldo affonda le proprie radici in Liguria, terra storicamente vocata alla coltivazione dell’oliva taggiasca e alla produzione di olio extravergine di alta qualità. Prima della nascita di Galateo & Friends, Bonaldo si era già affermato nel settore come ideatore del marchio Terre Bormane, realtà che aveva contribuito a valorizzare le produzioni di eccellenza del territorio. L’esperienza maturata negli anni gli ha permesso di comprendere come il consumatore contemporaneo non cerchi soltanto un prodotto eccellente, ma anche una storia, un’identità e un’esperienza capace di emozionare. Da questa intuizione nasce una nuova visione imprenditoriale destinata a lasciare il segno. La nascita di Galateo & Friends Nel 2002 Marco Bonaldo fonda ad Arma di Taggia, in provincia di Imperia, Galateo & Friends. Fin dall’inizio il progetto si distingue per un approccio innovativo che rompe gli schemi tradizionali del settore alimentare. L’obiettivo non è semplicemente produrre olio extravergine d’oliva, aceti e condimenti di qualità superiore, ma trasformare questi prodotti in autentici oggetti di design. La qualità delle materie prime resta il punto di partenza, ma viene arricchita da una ricerca estetica che coinvolge designer, artisti, architetti e creativi provenienti da diversi ambiti. Nasce così un modello originale che colloca il brand in una posizione unica nel panorama gastronomico internazionale. Quando il food incontra il design Uno degli aspetti che hanno reso celebre Marco Bonaldo è la sua capacità di fondere due mondi apparentemente distanti: quello dell’alta gastronomia e quello del design. Le bottiglie e le confezioni firmate Galateo & Friends diventano veri e propri elementi d’arredo, pensati per essere esposti e valorizzati all’interno delle case, dei ristoranti e degli spazi dedicati all’ospitalità. L’imprenditore introduce nel settore alimentare il concetto di food design, contribuendo a diffondere una nuova cultura del prodotto che mette sullo stesso piano contenuto e contenitore. Questa filosofia ha consentito all’azienda di distinguersi sui mercati internazionali e di conquistare l’attenzione di professionisti del design, gourmet e appassionati di lifestyle. Le collaborazioni con il mondo della creatività Uno degli elementi più caratterizzanti del progetto Galateo & Friends è rappresentato dalle numerose collaborazioni sviluppate negli anni con importanti protagonisti della creatività contemporanea. Designer, stilisti, architetti e artisti hanno contribuito alla realizzazione di collezioni speciali che hanno trasformato semplici bottiglie in oggetti iconici. Tra i nomi che hanno collaborato con il marchio figurano personalità di rilievo internazionale, capaci di interpretare attraverso il design la filosofia dell’azienda. Questo dialogo continuo tra creatività e gastronomia ha dato vita a progetti che hanno rafforzato il posizionamento del brand nel segmento premium e del lusso accessibile. Il significato di “Galateo” La scelta del nome non è casuale. Per Marco Bonaldo il concetto di “galateo” rappresenta il recupero del buon gusto, dell’eleganza e dell’attenzione ai dettagli che da sempre caratterizzano la cultura italiana. Non si tratta soltanto di regole di comportamento, ma di una vera e propria filosofia che valorizza la qualità della vita, il piacere della convivialità e il rispetto per ciò che viene portato in tavola. Attraverso il marchio, questo concetto viene reinterpretato in chiave contemporanea, dialogando con le esigenze di un pubblico internazionale sempre più attento all’autenticità e all’estetica. La forza della rete dei “Friends” Il termine “Friends” completa l’identità del brand e racconta una parte fondamentale della visione di Bonaldo. L’azienda si è infatti sviluppata attraverso una rete di collaborazioni con chef, creativi, professionisti e partner che condividono gli stessi valori di qualità, innovazione e ricerca. Questa capacità di creare sinergie rappresenta uno degli elementi che hanno contribuito al successo del progetto imprenditoriale. Più che un semplice marchio, Galateo & Friends è diventato nel tempo una piattaforma creativa nella quale culture, competenze e sensibilità diverse si incontrano per dare vita a nuove idee. Un ambasciatore del Made in Italy contemporaneo Marco Bonaldo incarna una figura imprenditoriale capace di interpretare in modo moderno i valori più autentici del Made in Italy. La sua attività dimostra come tradizione, innovazione, design e cultura gastronomica possano convivere all’interno di un unico progetto imprenditoriale. Attraverso una visione originale e una costante ricerca dell’eccellenza, ha contribuito a ridefinire il modo in cui prodotti simbolo della tradizione italiana vengono percepiti e valorizzati nel mondo. Il suo percorso rappresenta un esempio di imprenditoria creativa capace di trasformare un alimento d’eccellenza in un’esperienza culturale, estetica e sensoriale riconosciuta a livello internazionale.
GIAN MARIO BOSONI
L’imprenditore che ha trasformato SITAP in un’eccellenza internazionale del design Made in Italy Nel panorama dell’arredamento contemporaneo e del design italiano, Gian Mario Bosoni rappresenta una figura imprenditoriale capace di coniugare tradizione manifatturiera, innovazione e visione internazionale. Alla guida di SITAP Carpet Couture Italia, storica azienda fondata nel 1955 a Piacenza, ha saputo reinterpretare il concetto di tappeto contemporaneo, trasformandolo da semplice complemento d’arredo a vero e proprio elemento di stile e identità abitativa. Grazie a una strategia orientata alla qualità, alla ricerca estetica e all’espansione sui mercati esteri, Bosoni ha consolidato il ruolo di SITAP tra le realtà più apprezzate nel settore del design tessile e dell’interior decoration di alta gamma. Una storia imprenditoriale che nasce dalla tradizione L’avventura imprenditoriale di Gian Mario Bosoni affonda le radici nella storia della sua famiglia. L’azienda venne fondata nel 1955 dal padre, Mario Bosoni, in un periodo in cui il settore manifatturiero italiano iniziava a distinguersi per qualità, creatività e capacità produttiva. Quando nel 2011 Gian Mario Bosoni assume la guida dell’impresa, eredita un patrimonio fatto di competenze artigianali, esperienza produttiva e forte legame con il territorio. La sua sfida consiste nel traghettare l’azienda verso una nuova fase di sviluppo, mantenendo intatti i valori fondanti ma adattandoli alle esigenze di un mercato globale in continua evoluzione. Fin dai primi anni della sua direzione emerge una visione chiara: valorizzare il tappeto come elemento centrale del progetto d’interni, elevandolo a espressione di stile, design e personalità. La trasformazione di SITAP: nasce la “Carpet Couture” Uno dei passaggi più significativi della gestione Bosoni arriva nel 2014, quando insieme alla moglie Barbara Trombatore, Direttrice Creativa dell’azienda, avvia una profonda trasformazione del brand. La nuova strategia porta alla nascita del concetto di “Carpet Couture”, una filosofia che avvicina il mondo del tappeto a quello dell’alta moda. L’obiettivo non è più soltanto produrre manufatti di qualità, ma creare collezioni capaci di interpretare le tendenze contemporanee dell’abitare. Questa evoluzione consente a SITAP di distinguersi nel mercato internazionale grazie a proposte che uniscono: Il tappeto diventa così un elemento narrativo, capace di definire gli spazi e dialogare con l’architettura e l’arredamento. Una visione internazionale Sotto la guida di Gian Mario Bosoni, SITAP ha rafforzato in modo significativo la propria presenza sui mercati internazionali. L’azienda è oggi riconosciuta da architetti, interior designer e professionisti dell’arredamento in numerosi Paesi, grazie a una proposta che coniuga eleganza italiana e capacità di interpretare le esigenze di un pubblico globale. La strategia di internazionalizzazione ha consentito al marchio di consolidare la propria reputazione nei principali mercati del design, partecipando a manifestazioni di settore, collaborazioni prestigiose e progetti di interior design di alto profilo. Questa apertura verso il mondo ha trasformato SITAP in un ambasciatore dell’eccellenza manifatturiera italiana, contribuendo a diffondere la cultura del design Made in Italy oltre i confini nazionali. Lo showroom più grande d’Europa Tra i risultati più significativi ottenuti durante la gestione Bosoni figura anche la realizzazione di uno degli spazi espositivi più importanti del settore. L’azienda può infatti contare sul più grande showroom europeo dedicato ai tappeti di design, un ambiente concepito non solo come spazio commerciale ma come luogo di incontro tra creatività, progettazione e innovazione. Lo showroom rappresenta una vetrina privilegiata per professionisti, architetti e clienti provenienti da tutto il mondo, offrendo un’esperienza immersiva nel mondo del design tessile contemporaneo. Questa struttura testimonia la volontà dell’imprenditore di investire nella valorizzazione del prodotto e nella costruzione di relazioni dirette con il mercato. Leadership e cultura aziendale Uno degli aspetti che caratterizzano il percorso di Gian Mario Bosoni è la capacità di coniugare visione imprenditoriale e valorizzazione delle persone. La crescita di SITAP è stata accompagnata da un forte investimento nelle competenze, nella ricerca e nell’innovazione. L’azienda ha saputo evolversi mantenendo un’identità ben definita, fondata sulla qualità del lavoro, sull’attenzione ai dettagli e sul rispetto della tradizione manifatturiera. Questo approccio ha permesso di costruire una cultura aziendale orientata all’eccellenza e alla continua ricerca di nuove soluzioni creative. Design, innovazione e Made in Italy La filosofia imprenditoriale di Gian Mario Bosoni si basa sulla convinzione che il design rappresenti uno dei principali strumenti di competitività per le imprese italiane. Attraverso la collaborazione con designer, professionisti e creativi, l’azienda continua a sviluppare collezioni che interpretano le nuove esigenze dell’abitare contemporaneo. Innovazione, sostenibilità, personalizzazione e qualità produttiva costituiscono i pilastri di una strategia che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. In un mercato sempre più orientato all’esperienza e alla personalizzazione, SITAP continua a distinguersi per la capacità di offrire prodotti che raccontano storie, emozioni e identità. Un protagonista del design contemporaneo Oggi Gian Mario Bosoni è considerato uno dei protagonisti dell’evoluzione del settore tessile e dell’interior design italiano. La sua capacità di trasformare una storica realtà manifatturiera in un brand riconosciuto a livello internazionale rappresenta un esempio di imprenditoria moderna, capace di innovare senza perdere il legame con la tradizione. Attraverso una visione che unisce cultura del progetto, attenzione al dettaglio e apertura ai mercati globali, continua a contribuire alla diffusione dell’eccellenza italiana nel mondo. Il percorso di SITAP dimostra come il Made in Italy possa rinnovarsi costantemente, trasformando un prodotto tradizionale in un simbolo contemporaneo di stile, eleganza e ricerca estetica.
FAUSTO LORENZ
Guida la Val di Fassa verso un turismo sempre più sostenibile e internazionale Fausto Lorenz rappresenta una delle figure più autorevoli del panorama turistico trentino. Albergatore professionista, amministratore con una lunga esperienza sul territorio ed ex vicesindaco di Pozza di Fassa, è oggi il volto della strategia di sviluppo turistico della Val di Fassa, una delle destinazioni alpine più apprezzate d’Europa. Nel giugno 2025 è stato ufficialmente riconfermato per il quarto mandato consecutivo alla presidenza dell’APT Val di Fassa, un risultato che testimonia la fiducia accordata dagli operatori del settore e dagli stakeholder locali alla sua visione di crescita e valorizzazione del territorio. Un percorso costruito sul legame con il territorio La storia professionale di Fausto Lorenz è profondamente legata alla Val di Fassa e alle sue comunità. La sua esperienza nel settore alberghiero gli ha permesso di conoscere da vicino le esigenze degli operatori turistici, delle imprese e dei visitatori che ogni anno scelgono questa destinazione nel cuore delle Dolomiti. Accanto all’attività imprenditoriale, ha maturato importanti competenze amministrative grazie al ruolo di vicesindaco di Pozza di Fassa, esperienza che gli ha consentito di sviluppare una visione ampia delle dinamiche territoriali e delle opportunità di sviluppo locale. Questa combinazione tra esperienza imprenditoriale e conoscenza istituzionale rappresenta uno degli elementi distintivi della sua leadership. Alla guida dell’Azienda per il Turismo Val di Fassa Fausto Lorenz è presidente dell’Azienda per il Turismo della Val di Fassa dal maggio 2016. In questi anni ha accompagnato il territorio attraverso importanti trasformazioni, contribuendo a rafforzarne il posizionamento sui mercati nazionali e internazionali.Sotto la sua guida, l’APT ha lavorato per consolidare l’immagine della valle come destinazione d’eccellenza per il turismo montano, valorizzando non solo le straordinarie risorse naturali delle Dolomiti, ma anche la cultura ladina, le tradizioni locali e l’offerta esperienziale. La strategia promossa da Lorenz punta a costruire un modello turistico equilibrato, capace di coniugare crescita economica, tutela ambientale e qualità dell’accoglienza. Il ruolo nella Società Grandi Eventi Val di Fassa Dal dicembre 2023 Fausto Lorenz ricopre anche la carica di presidente della Società Grandi Eventi Val di Fassa, organismo che coordina e promuove i principali appuntamenti sportivi ospitati sul territorio. Questo incarico rafforza ulteriormente il suo impegno nella valorizzazione della valle attraverso eventi di richiamo internazionale, capaci di generare visibilità, attrattività e ricadute positive per l’intero sistema economico locale. Sport invernali, competizioni internazionali e manifestazioni di alto profilo rappresentano infatti strumenti strategici per promuovere la destinazione e consolidarne la reputazione a livello globale. La sostenibilità come pilastro della crescita Uno dei risultati più significativi ottenuti durante la presidenza di Fausto Lorenz riguarda il percorso verso un turismo sempre più responsabile e sostenibile. Sotto la sua leadership, l’APT Val di Fassa ha recentemente conseguito la prestigiosa certificazione internazionale GSTC (Global Sustainable Tourism Council), uno dei più importanti riconoscimenti a livello mondiale nell’ambito della sostenibilità turistica. Questo traguardo conferma l’impegno della destinazione nel promuovere pratiche rispettose dell’ambiente, della cultura locale e delle comunità residenti. La certificazione rappresenta inoltre uno strumento fondamentale per rafforzare la competitività della valle nei confronti di un pubblico sempre più attento ai temi della sostenibilità. Una leadership orientata alla collaborazione Tra le qualità maggiormente riconosciute a Fausto Lorenz emerge la capacità di costruire dialogo e collaborazione tra istituzioni, operatori turistici, imprese e associazioni del territorio. La sua azione si è sempre caratterizzata per un approccio inclusivo e partecipativo, finalizzato a creare sinergie e a sviluppare strategie condivise per il futuro della destinazione. In un contesto turistico sempre più competitivo, questa capacità di fare squadra rappresenta un elemento determinante per affrontare le nuove sfide del mercato e cogliere le opportunità offerte dai cambiamenti in atto. La visione per il futuro della Val di Fassa Guardando ai prossimi anni, Fausto Lorenz continua a promuovere una visione che mette al centro la qualità dell’offerta turistica, l’innovazione e la sostenibilità. L’obiettivo è consolidare il ruolo della Val di Fassa come destinazione alpina di riferimento, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno attraverso esperienze autentiche, servizi di eccellenza e un forte legame con il patrimonio naturale e culturale del territorio. La sua lunga esperienza, unita alla profonda conoscenza della realtà locale, continua a rappresentare una risorsa fondamentale per accompagnare la valle verso nuove opportunità di sviluppo. Un punto di riferimento per il turismo delle Dolomiti Dopo quasi un decennio alla guida dell’APT e con la recente riconferma per il quarto mandato consecutivo, Fausto Lorenz si conferma una figura centrale nel panorama turistico trentino. Il suo lavoro testimonia come una leadership fondata sulla competenza, sulla conoscenza del territorio e sulla capacità di innovare possa contribuire a costruire un modello turistico moderno, sostenibile e competitivo. Attraverso il suo impegno quotidiano, continua a promuovere la Val di Fassa come una destinazione capace di coniugare tradizione, accoglienza e visione internazionale, valorizzando una delle aree più affascinanti dell’intero arco alpino.
CESARE BASETTI
Scrittore ex imprenditore tra cultura, impresa e visione del futuro CESARE PASETTI FIRMA “IL MESSAGGIO”:IL ROMANZO CHE IMMAGINA UNA NUOVA EVOLUZIONE DELLA DEMOCRAZIA Cesare Basetti è una figura poliedrica che coniuga l’attività di scrittore,ex imprenditore e promotore culturale. Il suo percorso professionale si distingue per la capacità di integrare competenze manageriali, sensibilità umanistica e visione strategica, creando un ponte tra il mondo dell’impresa e quello della cultura Nel corso degli anni ha sviluppato un profilo autorevole grazie alla sua esperienza nella gestione aziendale e alla sua produzione letteraria, che affronta temi legati alla crescita personale, all’evoluzione della società, all’innovazione e al valore delle relazioni umane. La sua attività rappresenta un esempio di come imprenditorialità e cultura possano convivere, alimentandosi reciprocamente per generare nuove opportunità di sviluppo e conoscenza. Il Percorso Imprenditoriale L’esperienza imprenditoriale di Cesare Basetti si è sviluppata attraverso una visione orientata alla creazione di valore, alla costruzione di relazioni solide e alla ricerca costante di nuove opportunità. Nel corso della sua carriera ha maturato competenze nell’ambito della gestione aziendale, del coordinamento di progetti e dello sviluppo strategico. La sua attività si caratterizza per un approccio che privilegia l’innovazione, la sostenibilità e la valorizzazione del capitale umano. La capacità di interpretare i cambiamenti del mercato e di trasformare le sfide in occasioni di crescita rappresenta uno degli elementi distintivi del suo profilo professionale. L’Attività di Scrittore Accanto al percorso imprenditoriale, Cesare Basetti ha sviluppato una significativa attività letteraria. La scrittura rappresenta per lui uno strumento di riflessione, analisi e condivisione di esperienze maturate nel corso della vita professionale e personale. I suoi lavori si distinguono per l’attenzione ai temi della società contemporanea, della leadership, dell’evoluzione culturale e delle dinamiche che caratterizzano il mondo moderno. Attraverso libri, articoli, interventi e contributi editoriali, Basetti propone una narrazione capace di stimolare il pensiero critico e favorire una maggiore consapevolezza delle trasformazioni in atto. Esperienze e Competenze Nel corso degli anni Cesare Basetti ha consolidato un patrimonio di competenze che spaziano tra diversi settori. Tra le principali aree di esperienza figurano: Queste competenze gli consentono di operare con efficacia in contesti differenti, mantenendo sempre una forte attenzione alla qualità e alla sostenibilità dei progetti. Sensibilità Culturale L’interesse per la cultura e per la formazione continua costituisce uno degli elementi più caratteristici del suo percorso umano e professionale. La Mission La mission di Cesare Basetti consiste nel promuovere una cultura dell’impresa capace di integrare innovazione, responsabilità e crescita umana. Attraverso la scrittura e l’attività imprenditoriale, contribuisce alla diffusione di idee che favoriscono il dialogo, la conoscenza e la valorizzazione delle persone. Il suo impegno si traduce nella volontà di costruire connessioni tra competenze, esperienze e generazioni diverse, favorendo lo sviluppo di progetti sostenibili e orientati al futuro. Tra tecnologia, coscienza civile e rivoluzione digitale, lo scrittore e imprenditore Cesare Pasetti presenta “Il Messaggio”, un romanzo di fantasia capace di intrecciare tensione narrativa e riflessione contemporanea. Un’opera che pone una domanda tanto semplice quanto potente: la democrazia può ancora evolvere? In un’epoca segnata da crisi istituzionali, conflitti sociali e trasformazioni tecnologiche sempre più rapide, “Il Messaggio” si inserisce nel panorama letterario come un thriller visionario che affronta il rapporto tra potere, informazione e partecipazione collettiva
ENRICO DESTRO
Il manager che guida il nuovo corso di Grom tra innovazione e tradizione Enrico Destro è uno dei manager italiani più autorevoli nel panorama internazionale del lusso, del lifestyle e dei beni di consumo premium. Con oltre trent’anni di esperienza maturata ai vertici di aziende globali, ha costruito una carriera caratterizzata da leadership strategica, capacità di trasformazione aziendale e sviluppo di brand di successo. Dal giugno 2025 ricopre il ruolo di General Manager e Amministratore Delegato di Grom, storico marchio italiano del gelato oggi parte del gruppo Unilever. La sua nomina rappresenta un passaggio cruciale per il futuro dell’azienda, impegnata in un importante percorso di rilancio e crescita sui mercati nazionali e internazionali. Una carriera costruita nei grandi brand internazionali Il percorso professionale di Enrico Destro si distingue per la capacità di guidare aziende e marchi iconici attraverso processi di crescita, innovazione e posizionamento strategico. Prima di assumere la guida di Grom, ha ricoperto incarichi di primo piano all’interno di realtà internazionali che rappresentano eccellenze nei rispettivi settori. Tra le aziende che hanno beneficiato della sua esperienza figurano: Queste esperienze gli hanno consentito di sviluppare una profonda conoscenza dei mercati globali, delle dinamiche del retail e delle strategie necessarie per valorizzare marchi ad alto contenuto identitario. Le competenze manageriali Nel corso della sua carriera Enrico Destro ha affinato competenze che oggi rappresentano il fulcro della sua attività professionale. Tra le principali aree di specializzazione emergono: La sua capacità di coniugare visione strategica e concretezza operativa lo ha reso un punto di riferimento per numerose realtà imprenditoriali. La sfida alla guida di Grom L’arrivo di Enrico Destro alla guida di Grom coincide con una fase particolarmente importante per l’azienda fondata da Federico Grom e Guido Martinetti. La strategia impostata dal nuovo amministratore delegato punta a rafforzare il posizionamento del marchio attraverso un percorso che unisce innovazione, qualità e fedeltà ai valori che hanno reso celebre il brand. L’obiettivo è consolidare la presenza dell’azienda nei diversi canali distributivi, ampliare la rete commerciale e sviluppare nuove opportunità di crescita sia in Italia sia sui mercati esteri. Il rilancio del brand Uno degli aspetti centrali della visione di Enrico Destro riguarda il ritorno alle caratteristiche distintive che hanno decretato il successo di Grom. La nuova strategia si concentra su: Particolare attenzione viene dedicata alla creazione di esperienze capaci di coinvolgere il consumatore durante tutto l’anno, superando la tradizionale stagionalità associata al consumo del gelato. Attitudini e punti di forza Visione internazionale L’esperienza maturata in contesti multinazionali consente a Enrico Destro di interpretare con efficacia le evoluzioni dei mercati globali. Leadership orientata ai risultati La sua capacità di guidare organizzazioni complesse si basa su obiettivi chiari, responsabilizzazione delle persone e cultura della performance. Innovazione e cambiamento Nel corso della carriera ha dimostrato di saper accompagnare le aziende nei processi di trasformazione, mantenendo al centro identità e valori del brand. Centralità del consumatore Ogni strategia sviluppata pone particolare attenzione all’esperienza del cliente e alla costruzione di relazioni durature. Valorizzazione del capitale umano Uno degli elementi distintivi del suo approccio manageriale è la capacità di creare ambienti di lavoro orientati alla collaborazione e alla crescita professionale. Mission e visione La mission professionale di Enrico Destro può essere sintetizzata nella capacità di trasformare il potenziale di un marchio in valore concreto e duraturo. Attraverso una gestione moderna e orientata all’innovazione, promuove modelli di crescita sostenibili che mettono in relazione tradizione, qualità, sviluppo internazionale e attenzione alle esigenze dei consumatori. La sua visione punta a costruire aziende solide, competitive e capaci di affrontare con successo le sfide di un mercato in continua evoluzione. Citazioni che rappresentano il suo approccio manageriale “L’innovazione ha valore solo quando rafforza l’identità di un brand.” “La crescita sostenibile nasce dall’equilibrio tra tradizione e cambiamento.” “Le persone rappresentano il vero patrimonio di ogni azienda.” “Un marchio forte è quello che riesce a creare esperienze memorabili per i propri clienti.” Perché Enrico Destro è una figura di riferimento L’esperienza maturata nei settori del lusso, della moda e del lifestyle, unita alla capacità di guidare processi di trasformazione aziendale, rende Enrico Destro una figura di grande rilievo nel panorama manageriale italiano. La sua leadership alla guida di Grom rappresenta una nuova fase per uno dei marchi più conosciuti del Made in Italy alimentare, con l’obiettivo di consolidarne il successo e proiettarlo verso nuove opportunità di crescita internazionale.