La leadership delle risorse umane al servizio delle persone e dell’innovazione in Danone il manager che mette le persone al centro della crescita aziendale Nel panorama delle risorse umane italiane, Paolo Origgi rappresenta una figura manageriale che ha costruito la propria carriera attorno alla valorizzazione del capitale umano, alla crescita professionale delle persone e alla promozione di ambienti di lavoro inclusivi. La sua esperienza maturata in importanti realtà internazionali lo ha portato a sviluppare una visione moderna della funzione HR, considerata non soltanto come supporto organizzativo, ma come motore strategico per l’innovazione e la competitività aziendale. Oggi, nel ruolo di HR Director di Danone Italia e Grecia, guida le politiche dedicate allo sviluppo delle persone, al benessere organizzativo e alla trasformazione culturale dell’azienda. Un percorso costruito sulle persone La carriera di Paolo Origgi si distingue per una costante attenzione alla crescita professionale e al miglioramento delle organizzazioni attraverso il talento delle persone. Dopo la laurea in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, intraprende un percorso professionale nel settore delle risorse umane che lo porta a confrontarsi con realtà multinazionali caratterizzate da elevata complessità organizzativa. Nel tempo sviluppa competenze che spaziano dalla gestione dei talenti alla formazione, dal dialogo sociale alla leadership organizzativa, fino ai processi di cambiamento aziendale. Le competenze che caratterizzano il suo profilo Nel corso degli anni Paolo Origgi ha consolidato un insieme di competenze manageriali che oggi rappresentano il cuore della sua attività professionale. Tra le principali attitudini emergono: Queste competenze gli consentono di affrontare le sfide contemporanee del mondo del lavoro con una visione orientata alla sostenibilità organizzativa e al benessere delle persone. L’esperienza prima di Danone Prima di entrare nel gruppo Danone, Paolo Origgi ha maturato significative esperienze professionali nel settore delle risorse umane presso aziende internazionali appartenenti a differenti comparti industriali. Tra queste spicca l’esperienza presso Novartis, realtà nella quale ha potuto sviluppare competenze nella gestione del personale, nell’organizzazione aziendale e nei processi di sviluppo professionale. Questa fase della sua carriera ha contribuito a costruire una visione trasversale delle dinamiche organizzative e delle sfide legate alla gestione delle persone in contesti complessi. Il percorso di crescita all’interno di Danone Paolo Origgi entra a far parte di Danone nel 2014, iniziando un percorso di crescita che lo porterà a ricoprire incarichi sempre più strategici. Nel corso degli anni assume diversi ruoli di responsabilità, tra cui: Queste esperienze gli permettono di acquisire una profonda conoscenza della cultura aziendale e delle dinamiche che caratterizzano una delle principali multinazionali del settore alimentare. La nomina a HR Director Italia e Grecia Nel settembre 2023 viene nominato HR Director di Danone Italia e Grecia, assumendo la responsabilità delle strategie dedicate alle risorse umane nei due Paesi. Il nuovo incarico prevede il coordinamento delle politiche legate a: La sua missione consiste nel creare ambienti di lavoro capaci di valorizzare le persone e favorire una crescita sostenibile dell’organizzazione. Welfare e inclusione: i temi al centro della sua attività Uno degli aspetti più significativi del lavoro di Paolo Origgi riguarda la costruzione di modelli organizzativi inclusivi e orientati al benessere. Nel suo approccio manageriale il welfare aziendale non rappresenta soltanto un insieme di benefit, ma uno strumento strategico per favorire motivazione, produttività e qualità della vita lavorativa. Particolare attenzione viene dedicata a: Questi temi rappresentano oggi uno degli elementi distintivi della cultura organizzativa di Danone. Il valore del coaching nella leadership Accanto all’attività manageriale, Paolo Origgi ha sviluppato competenze specifiche nel coaching professionale. La certificazione Associate Certified Coach rilasciata dall’International Coach Federation testimonia il suo interesse verso modelli di leadership basati sull’ascolto, sul dialogo e sullo sviluppo del potenziale individuale. Questa impostazione influenza il suo approccio alla gestione delle persone, favorendo percorsi di crescita fondati sulla responsabilizzazione e sulla valorizzazione delle competenze. Missione professionale La missione di Paolo Origgi può essere sintetizzata in una visione delle risorse umane centrata sulle persone come principale motore del successo aziendale. Attraverso il suo lavoro promuove: L’obiettivo è costruire organizzazioni nelle quali le persone possano esprimere il meglio delle proprie capacità contribuendo allo sviluppo sostenibile dell’azienda. Citazioni e filosofia manageriale Il pensiero professionale di Paolo Origgi si riflette in principi che caratterizzano il moderno approccio alla gestione delle risorse umane. “Le persone rappresentano il vero vantaggio competitivo di ogni organizzazione.” Una visione che sottolinea l’importanza del capitale umano nei processi di crescita aziendale. Un altro concetto che sintetizza il suo approccio manageriale è: “Sviluppare il potenziale significa creare opportunità di crescita per l’individuo e per l’intera organizzazione.” I progetti e le sfide future Nel suo ruolo di HR Director, Paolo Origgi continua a lavorare su progetti orientati all’evoluzione della cultura aziendale e alla costruzione di ambienti di lavoro sempre più inclusivi. Le principali direttrici di sviluppo riguardano: Si tratta di ambiti destinati a giocare un ruolo centrale nel futuro del lavoro e nella competitività delle imprese. Perché Paolo Origgi è una figura da seguire Professionista delle risorse umane, coach certificato e manager con una consolidata esperienza internazionale, Paolo Origgi rappresenta una delle figure più interessanti nel panorama dell’HR management contemporaneo. Grazie alla sua capacità di coniugare strategia, ascolto e sviluppo del capitale umano, contribuisce alla costruzione di organizzazioni più inclusive, innovative e sostenibili, confermando il ruolo sempre più centrale delle persone nei processi di crescita aziendale. Approfondimenti Per il portale DarioBordet.it, Paolo Origgi rappresenta un esempio di leadership moderna capace di trasformare le risorse umane in una leva strategica per il benessere delle persone e lo sviluppo delle organizzazioni.
MASSIMILIANO ACCORNERO
Il professionista che promuove l’eccellenza della Fontina DOP italiana tra strategia commerciale e valorizzazione del territorio Nel panorama delle eccellenze agroalimentari italiane, Massimiliano Accornero rappresenta una figura professionale capace di coniugare competenze commerciali, creatività grafica e promozione del patrimonio enogastronomico. Dal 2021 opera all’interno della Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d’Aosta, contribuendo alla diffusione e alla valorizzazione della Fontina DOP sui mercati nazionali. Il suo lavoro si colloca all’incrocio tra sviluppo commerciale, comunicazione e promozione del territorio, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare italiano. Un ruolo strategico nella filiera della Fontina DOP All’interno della cooperativa, Massimiliano Accornero svolge un ruolo centrale nell’area Commerciale Italia. Le sue attività comprendono il coordinamento delle relazioni commerciali sul territorio nazionale, la ricerca di nuove opportunità di mercato e il consolidamento delle partnership esistenti. Attraverso il dialogo costante con distributori, operatori del settore e canali specializzati, contribuisce a rafforzare la presenza della Fontina DOP nelle principali reti commerciali italiane. Accanto alla dimensione commerciale, cura anche la comunicazione visiva della cooperativa, realizzando materiali grafici destinati alla promozione istituzionale e agli eventi di settore. Le competenze che caratterizzano il suo profilo L’esperienza maturata nel settore ha permesso a Massimiliano Accornero di sviluppare un insieme di competenze trasversali particolarmente preziose per il comparto agroalimentare. Tra le principali attitudini professionali emergono: Queste competenze gli consentono di operare efficacemente sia sul fronte delle vendite sia su quello della comunicazione strategica. Ambasciatore della Fontina DOP nelle fiere nazionali Una parte importante del lavoro di Massimiliano Accornero riguarda la presenza della cooperativa nei principali appuntamenti fieristici dedicati al food e all’agroalimentare. Tra questi spicca il prestigioso Cibus di Parma, una delle manifestazioni più importanti per il settore agroalimentare italiano. In queste occasioni svolge un’attività fondamentale di promozione del prodotto, incontro con buyer, sviluppo di nuove relazioni commerciali e diffusione della cultura legata alla Fontina DOP. Le fiere rappresentano infatti uno strumento strategico per raccontare la qualità della produzione valdostana e consolidare il rapporto tra produttori e mercato. La Cooperativa Produttori Latte e Fontina: un patrimonio della Valle d’Aosta L’attività di Massimiliano Accornero si inserisce all’interno di una realtà che rappresenta una delle colonne portanti dell’economia agroalimentare valdostana. La Cooperativa Produttori Latte e Fontina, fondata nel 1957, riunisce circa 200 soci tra latterie, caseifici e alpeggi della regione. La cooperativa svolge un ruolo essenziale nella raccolta del latte, nella stagionatura e nella commercializzazione della Fontina DOP. Particolarmente celebri sono le storiche grotte di stagionatura, autentici luoghi simbolo della tradizione casearia valdostana, dove il formaggio matura secondo metodi tramandati nel tempo. Per approfondire la storia e le attività della cooperativa è possibile consultare il sito ufficiale Cooperativa Produttori Latte e Fontina. I progetti e gli obiettivi professionali L’impegno di Massimiliano Accornero è orientato alla crescita costante della presenza della Fontina DOP nel mercato italiano. Tra gli obiettivi che caratterizzano la sua attività emergono: Attraverso queste attività contribuisce a creare nuove opportunità per i produttori e a rafforzare la competitività del comparto agroalimentare regionale. Missione professionale La missione di Massimiliano Accornero può essere sintetizzata nella volontà di promuovere il valore autentico della Fontina DOP e delle produzioni agroalimentari legate al territorio valdostano. Ogni attività commerciale e comunicativa è finalizzata a raccontare non soltanto un prodotto, ma una cultura fatta di tradizioni, allevamento di montagna, sostenibilità e qualità certificata. Il suo lavoro contribuisce a costruire un ponte tra produttori, consumatori e operatori del settore, valorizzando un patrimonio che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy. Citazioni e filosofia professionale La visione che ispira il lavoro di Massimiliano Accornero può essere riassunta in alcuni principi che guidano quotidianamente la promozione delle eccellenze territoriali: “Ogni prodotto DOP racconta una storia fatta di persone, territorio e tradizione.” Un concetto che riflette l’importanza della narrazione autentica nella valorizzazione delle produzioni certificate. Un altro principio che accompagna il suo percorso professionale è: “Promuovere la qualità significa creare relazioni durature tra produttori, mercato e consumatori.” Perché Massimiliano Accornero è una figura da seguire In un settore sempre più competitivo, Massimiliano Accornero rappresenta un esempio di professionalità capace di integrare competenze commerciali e comunicative al servizio delle eccellenze italiane. Attraverso il suo lavoro contribuisce alla crescita della Fontina DOP, sostenendo una filiera che custodisce tradizioni secolari e promuovendo il valore culturale, economico e identitario della Valle d’Aosta. La sua attività dimostra come innovazione, comunicazione e rispetto delle tradizioni possano convivere, creando nuove opportunità di sviluppo per il territorio e per uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare italiano.
LAURA BOY
La manager che guida il futuro del Milano Film Festival visione, innovazione e cultura al servizio dell’audiovisivo Tra le figure emergenti più autorevoli nel panorama dell’entertainment italiano, Laura Boy rappresenta un esempio di leadership capace di unire progettazione culturale, creatività e management. La sua esperienza professionale si sviluppa lungo un percorso costruito tra eventi, comunicazione, spettacolo e innovazione, con una particolare attenzione alle nuove forme di racconto diovisivo. Alla guida della Fondazione Milano Film Fest, Laura Boy sta contribuendo a ridefinire il ruolo dei festival cinematografici contemporanei, trasformandoli in luoghi di incontro tra cinema, serie televisive, creatività digitale e nuove tecnologie. Profilo professionale Da oltre quindici anni Laura Boy opera nel settore dell’intrattenimento e della progettazione culturale. Nel corso della sua carriera ha sviluppato competenze trasversali che spaziano dall’organizzazione di eventi alla costruzione di esperienze immersive capaci di coinvolgere pubblici differenti. La sua attività professionale si distingue per la capacità di trasformare idee, contenuti e visioni artistiche in progetti concreti, generando valore culturale e sociale. Questa attitudine l’ha portata a diventare una delle professioniste più apprezzate nel campo degli eventi culturali e dell’innovazione creativa. Le attitudini che caratterizzano la sua leadership Laura Boy ha costruito il proprio percorso professionale sviluppando competenze che oggi rappresentano il cuore della sua attività manageriale. Tra le principali attitudini emergono: Queste competenze le consentono di guidare iniziative che mettono in dialogo cultura, industria creativa e nuove forme di comunicazione. L’esperienza nell’entertainment e negli eventi Nel corso degli anni Laura Boy ha maturato una significativa esperienza nell’industria dell’entertainment, lavorando su progetti che hanno coinvolto brand, istituzioni, artisti e operatori culturali. In qualità di Head of Events and Special Projects presso DUDE Milano, ha contribuito alla realizzazione di iniziative capaci di unire creatività, comunicazione e partecipazione pubblica. Il suo lavoro si concentra sulla progettazione di format innovativi, sull’ideazione di eventi culturali e sulla costruzione di esperienze collettive che mettono al centro il pubblico e la condivisione. La nascita della Fondazione Milano Film Fest Uno dei progetti più significativi della sua carriera è rappresentato dalla costituzione della Fondazione Milano Film Fest. La fondazione nasce con l’obiettivo di rilanciare e rafforzare il ruolo del festival cinematografico milanese, creando una piattaforma aperta al cinema contemporaneo, alle serie televisive, alle produzioni audiovisive innovative e ai nuovi linguaggi digitali. Il progetto coinvolge alcune delle più importanti realtà culturali della città, tra cui: La fondazione opera inoltre in stretta sinergia con il Comune di Milano, contribuendo alla valorizzazione del panorama culturale cittadino. Il rilancio del Milano Film Fest Sotto la presidenza di Laura Boy, il Milano Film Fest ha conosciuto una fase di profondo rinnovamento. La prima edizione della nuova configurazione del festival, svoltasi dal 3 all’8 giugno 2025, ha registrato oltre 65.000 presenze, confermando il forte interesse del pubblico per una proposta culturale aperta all’innovazione e ai linguaggi contemporanei. Il successo dell’iniziativa ha consolidato il ruolo della manifestazione come uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama audiovisivo italiano. La collaborazione con Claudio Santamaria Uno degli elementi distintivi del nuovo corso del festival è la collaborazione con Claudio Santamaria, scelto come direttore artistico della manifestazione. L’incontro tra la visione manageriale di Laura Boy e la sensibilità artistica di Santamaria ha dato vita a un progetto capace di valorizzare sia la dimensione culturale sia quella industriale del settore audiovisivo. Questa sinergia contribuisce a rendere il festival un luogo di dialogo tra autori, produttori, professionisti e pubblico. I progetti per il futuro La seconda edizione del Milano Film Fest, in programma dal 4 al 9 giugno 2026, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita della manifestazione. L’obiettivo è consolidare Milano come punto di riferimento per il cinema contemporaneo e per l’industria audiovisiva internazionale. Tra le direttrici di sviluppo individuate dalla presidenza emergono: Missione professionale La missione di Laura Boy si fonda sulla convinzione che la cultura debba essere accessibile, partecipata e capace di generare connessioni. Attraverso il suo lavoro promuove una visione che mette al centro: Il suo approccio mira a trasformare gli eventi culturali in esperienze condivise, capaci di lasciare un impatto duraturo sulle comunità e sul territorio. Perché Laura Boy è una figura da seguire Manager culturale, progettista di eventi e promotrice dell’innovazione creativa, Laura Boy rappresenta oggi una delle protagoniste della nuova stagione dell’audiovisivo italiano. Grazie alla sua esperienza nell’entertainment, alla capacità di costruire reti collaborative e alla visione strategica che guida il Milano Film Fest, continua a contribuire alla crescita di un ecosistema culturale aperto al futuro, ai talenti emergenti e alle nuove forme di racconto contemporaneo. Approfondimenti utili Per il portale DarioBordet.it, Laura Boy si presenta come una figura chiave nella trasformazione culturale di Milano, capace di coniugare creatività, organizzazione e visione internazionale nel settore dell’audiovisivo.
CLAUDIO SANTAMARIA
Il volto autentico del cinema italiano Tra gli attori più apprezzati della sua generazione, Claudio Santamaria rappresenta una delle personalità artistiche più complete del panorama cinematografico italiano. La sua carriera è caratterizzata da una continua ricerca interpretativa che lo ha portato a confrontarsi con ruoli profondamente diversi tra loro, dimostrando una straordinaria capacità di trasformazione. Fin dagli esordi, ha saputo conquistare pubblico e critica grazie a uno stile recitativo intenso, credibile e mai sopra le righe. Nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento per il cinema d’autore, le produzioni televisive di qualità e i progetti internazionali. Formazione e primi passi nel mondo dello spettacolo Nato e cresciuto a Roma, Claudio Santamaria si avvicina alla recitazione fin da giovane. Prima di affermarsi come attore, svolge diverse esperienze professionali che contribuiscono a formare il suo carattere e la sua sensibilità artistica. La sua formazione si sviluppa attraverso studi di recitazione e laboratori teatrali che gli consentono di acquisire solide basi interpretative. Fin dagli inizi emerge una particolare predisposizione per i personaggi complessi, caratteristica che diventerà una delle cifre distintive della sua carriera. Le attitudini che hanno costruito il successo Il percorso professionale di Claudio Santamaria è sostenuto da qualità artistiche che gli hanno permesso di affrontare con successo ruoli molto differenti. Tra le sue principali attitudini emergono: Queste caratteristiche gli hanno consentito di spaziare dal dramma alla commedia, dal cinema storico ai film d’azione, conquistando un pubblico sempre più ampio. L’affermazione nel cinema italiano La carriera cinematografica di Claudio Santamaria prende slancio grazie alla partecipazione a numerose produzioni che mettono in evidenza il suo talento. Nel corso degli anni collabora con alcuni dei più importanti registi italiani, interpretando ruoli che diventano rapidamente memorabili. La sua filmografia comprende opere che hanno segnato il cinema contemporaneo italiano e che hanno ottenuto riconoscimenti nei principali festival nazionali e internazionali. La sua capacità di passare da personaggi fragili a figure eroiche, da uomini comuni a protagonisti di grandi vicende, rappresenta uno degli elementi più apprezzati del suo percorso artistico. Il successo internazionale e i ruoli iconici Uno dei momenti più significativi della sua carriera arriva con il ruolo di protagonista nel film Lo chiamavano Jeeg Robot, interpretazione che gli consente di raggiungere una popolarità ancora maggiore. Grazie a questo lavoro, Santamaria dimostra come il cinema italiano possa confrontarsi con linguaggi narrativi innovativi, unendo tradizione e modernità. Il personaggio diventa rapidamente un punto di riferimento per il pubblico e per la critica. Negli anni successivi continua a partecipare a produzioni nazionali e internazionali, consolidando il proprio profilo artistico e professionale. Televisione e fiction di successo Parallelamente al cinema, Claudio Santamaria sviluppa una carriera televisiva di grande rilievo. La sua presenza in serie televisive e fiction di successo gli permette di raggiungere un pubblico trasversale, confermando la sua capacità di adattarsi ai diversi linguaggi audiovisivi. In televisione porta la stessa intensità interpretativa che caratterizza il suo lavoro cinematografico, contribuendo al successo di produzioni molto seguite dal pubblico italiano. Il talento nel doppiaggio Oltre alla recitazione, Claudio Santamaria si distingue anche come doppiatore. La sua voce, riconoscibile e intensa, viene scelta per dare vita a personaggi cinematografici e animati, dimostrando ulteriormente la sua versatilità professionale. Questa attività rappresenta un importante tassello della sua carriera, confermando la capacità di utilizzare la voce come autentico strumento espressivo. Teatro: il rapporto diretto con il pubblico L’esperienza teatrale occupa un posto importante nel percorso artistico di Claudio Santamaria. Sul palcoscenico sviluppa una relazione diretta con il pubblico che contribuisce ad affinare le sue qualità interpretative. Il teatro diventa così uno spazio di sperimentazione, crescita professionale e continua ricerca artistica. La sua attività teatrale conferma una concezione della recitazione fondata sullo studio, sull’impegno e sulla continua evoluzione. Premi e riconoscimenti Nel corso della sua carriera, Claudio Santamaria ha ricevuto numerosi premi che testimoniano il valore del suo contributo al cinema italiano. Tra i riconoscimenti più prestigiosi figurano: Questi successi rappresentano il risultato di un percorso costruito con costanza, dedizione e grande passione per il mestiere dell’attore. Missione artistica L’intero percorso professionale di Claudio Santamaria è guidato dalla volontà di raccontare storie autentiche e personaggi capaci di lasciare un segno nel pubblico. La sua missione artistica si fonda su alcuni valori fondamentali: Attraverso il suo lavoro contribuisce a promuovere una cultura cinematografica capace di emozionare, riflettere e coinvolgere spettatori di ogni generazione. Citazioni Tra le dichiarazioni che meglio raccontano il suo approccio alla recitazione emerge una riflessione spesso associata al suo percorso professionale: “Un attore deve avere il coraggio di mettersi continuamente in discussione.” Una filosofia che sintetizza perfettamente la sua carriera, caratterizzata dalla ricerca costante di nuove sfide e dalla volontà di non ripetersi mai. Un altro concetto che accompagna frequentemente il suo lavoro riguarda il valore dell’immedesimazione: “Ogni personaggio è un viaggio dentro una parte diversa di sé.” Perché Claudio Santamaria è un protagonista della cultura italiana Attore pluripremiato, interprete versatile e artista capace di attraversare cinema, televisione, teatro e doppiaggio, Claudio Santamaria continua a rappresentare una delle eccellenze dello spettacolo italiano. La sua capacità di reinventarsi, la qualità delle sue interpretazioni e l’autenticità del suo approccio professionale ne fanno una figura centrale della cultura contemporanea. Con una carriera costruita su talento, studio e passione, continua a essere un punto di riferimento per il cinema italiano e per le nuove generazioni di attori.
ANDREA ORSINI SCATAGLINI
Il manager della comunicazione che guida l’innovazione di Kruso Art Chief Executive Officer (CEO) di Kruso Art, casa d’aste italiana controllata al 100% da Kruso Kapital. La sua nomina, ufficializzata nel luglio 2025, rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento della presenza internazionale della società e per l’accelerazione dei processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica nel mercato dell’arte. Profilo Biografico Nato a L’Aquila nel 1971, Andrea Orsini Scataglini ha costruito un percorso professionale caratterizzato da una forte integrazione tra comunicazione, relazioni istituzionali, giornalismo e management.La sua formazione internazionale si sviluppa tra Londra, Milano e New York. Dopo la laurea in Giurisprudenza, approfondisce le dinamiche della comunicazione aziendale conseguendo una specializzazione in Business Communication presso la Berlitz School di New York. Questo percorso multidisciplinare gli consente di sviluppare una visione manageriale orientata alle relazioni strategiche, alla reputazione dei brand e alla crescita organizzativa. Competenze e Attitudini Distintive Andrea Orsini Scataglini è riconosciuto per una combinazione di competenze che uniscono leadership, comunicazione istituzionale e sviluppo strategico.Tra le sue principali attitudini emergono: Queste caratteristiche hanno accompagnato l’intero sviluppo della sua carriera professionale, rendendolo una figura trasversale capace di operare in contesti molto diversi tra loro. L’Esperienza nel Giornalismo Prima di affermarsi nel mondo della comunicazione aziendale, Orsini Scataglini ha maturato una significativa esperienza giornalistica.Iscritto all’Ordine dei Giornalisti, ha collaborato con importanti realtà editoriali italiane, tra cui La Repubblica e le reti del gruppo Mediaset. Questa esperienza gli ha consentito di sviluppare competenze nella gestione delle informazioni, nelle relazioni con i media e nella costruzione di narrazioni efficaci per aziende e istituzioni. Le Mansioni nelle Relazioni Pubbliche e nei Public Affairs Nel corso degli anni, Andrea Orsini Scataglini ha consolidato una lunga esperienza nel settore delle relazioni pubbliche e degli affari istituzionali.Ha ricoperto ruoli di responsabilità sia nel settore pubblico sia in quello privato, lavorando con organizzazioni attive in comparti strategici quali: La sua attività si è concentrata sulla costruzione di relazioni istituzionali, sul posizionamento dei marchi e sulla gestione della comunicazione in contesti ad alta visibilità. Il Percorso nel Gruppo Marchesi Frescobaldi Una delle esperienze più significative della sua carriera è legata al prestigioso Gruppo Marchesi Frescobaldi.Dal 2006 ha contribuito allo sviluppo della comunicazione di alcuni tra i marchi più prestigiosi dell’enologia italiana, Grazie ai risultati ottenuti, il suo percorso professionale è cresciuto progressivamente fino alla nomina a Public Relation & Communication Director del gruppo nel 2019. In questo ruolo ha guidato attività di comunicazione internazionale, branding, relazioni con la stampa e valorizzazione del patrimonio aziendale. L’Impegno nella Formazione Universitaria Accanto alle attività manageriali e istituzionali, Andrea Orsini Scataglini ha dedicato attenzione anche alla formazione delle nuove generazioni. Ha insegnato Comunicazione presso la prestigiosa Università Bocconi e presso IULM, contribuendo alla diffusione delle competenze legate alla comunicazione strategica, al marketing relazionale e alla gestione della reputazione aziendale. La Nuova Sfida: CEO di Kruso Art Nel luglio 2025 assume la guida di Kruso Art, una delle realtà più dinamiche del panorama delle aste italiane.La sua nomina si inserisce in un percorso di rinnovamento già avviato dalla società attraverso il rebranding del marchio e il potenziamento dei canali digitali. L’obiettivo è rendere la casa d’aste sempre più competitiva in uno scenario globale in continua evoluzione.Tra le principali responsabilità del nuovo CEO figurano: I Progetti Strategici La visione di Andrea Orsini Scataglini punta a trasformare Kruso Art in un punto di riferimento internazionale per il mercato dell’arte.I progetti annunciati riguardano: L’obiettivo è creare un ecosistema capace di coniugare cultura, innovazione e finanza, rafforzando il ruolo dell’Italia nel mercato globale dell’arte. Missione Professionale La missione di Andrea Orsini Scataglini può essere sintetizzata nella capacità di creare valore attraverso la comunicazione strategica, l’innovazione e la costruzione di relazioni di lungo periodo.Nel suo attuale incarico, questa visione si traduce nella volontà di: Perché Andrea Orsini Scataglini è una figura da seguire Manager, giornalista, docente e professionista della comunicazione, Andrea Orsini Scataglini rappresenta oggi una delle figure più interessanti nel panorama italiano della cultura d’impresa e del mercato dell’arte.La sua esperienza multidisciplinare, maturata tra comunicazione, relazioni istituzionali, luxury brand e management culturale, lo rende un protagonista del processo di evoluzione che sta interessando il settore delle aste e degli investimenti artistici, con una visione orientata all’innovazione, alla crescita internazionale e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
VINCENZO VITALE
IL COMANDANTE DELLA DIREZIONE MARITTIMA DELLE MARCHE Vincenzo Vitale ricopre l’incarico di Direttore Marittimo delle Marche e Comandante del Porto di Ancona, ruolo strategico nell’ambito del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Figura di grande esperienza nel settore marittimo italiano, coordina le attività operative e istituzionali legate alla sicurezza della navigazione, alla tutela del mare e alla gestione delle attività portuali lungo il territorio marchigiano. La sua carriera professionale unisce competenze maturate nella marina mercantile e una lunga esperienza all’interno della Guardia Costiera italiana, dove ha assunto numerosi incarichi di comando e responsabilità a livello nazionale. Per approfondire le attività istituzionali è possibile consultare il sito ufficiale della Guardia Costiera italiana. Le origini professionali e la carriera nella marina mercantile Nato a Milazzo nel 1961, Vincenzo Vitale ha iniziato il proprio percorso professionale nel settore della marina mercantile, conseguendo il titolo di capitano di lungo corso. Questa prima esperienza gli ha permesso di sviluppare competenze tecniche e operative legate alla navigazione, alla gestione delle rotte marittime e alla sicurezza in mare, elementi che avrebbero successivamente caratterizzato anche il suo percorso all’interno delle Capitanerie di porto. Nel 1987 entra ufficialmente nel Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, avviando una lunga carriera istituzionale dedicata alla sicurezza marittima e alla gestione del sistema portuale italiano. Il ruolo di Direttore Marittimo delle Marche Nel suo incarico attuale, l’Ammiraglio Vincenzo Vitale guida la Direzione Marittima delle Marche e coordina le attività operative della Guardia Costiera lungo il litorale regionale. La Direzione Marittima rappresenta uno dei principali punti di riferimento per: L’attività della Direzione Marittima assume un ruolo fondamentale soprattutto in un territorio strategico come quello adriatico, caratterizzato da importanti traffici commerciali e turistici. Il comando del porto di Ancona Oltre al ruolo regionale, Vincenzo Vitale è anche Comandante del Porto di Ancona, uno dei principali scali marittimi dell’Adriatico centrale. Il porto di Ancona rappresenta un nodo cruciale per: Nel suo ruolo di comando, l’Ammiraglio coordina le attività operative legate alla sicurezza delle infrastrutture portuali, alla regolazione del traffico navale e alle emergenze marittime. Per informazioni ufficiali sul porto è disponibile il sito della Capitaneria di Porto di Ancona. Gli incarichi nelle Direzioni Marittime italiane Prima dell’incarico nelle Marche, Vincenzo Vitale ha guidato la Direzione Marittima del Friuli Venezia Giulia, assumendo il comando del porto di Trieste. Nel corso della sua carriera ha inoltre diretto importanti Capitanerie di porto italiane, tra cui: Queste esperienze territoriali hanno consolidato la sua competenza nella gestione operativa dei porti, nel coordinamento delle attività marittime e nella sicurezza della navigazione. Ogni incarico ha contribuito a rafforzare la sua visione strategica del sistema portuale nazionale e della tutela del mare. Le attività al Comando Generale della Guardia Costiera Nel corso della sua carriera, Vincenzo Vitale ha ricoperto anche ruoli strategici presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto. A Roma si è occupato in particolare di: Questa esperienza ha ampliato la sua competenza sul piano istituzionale e diplomatico, contribuendo alla definizione di strategie nazionali e accordi internazionali legati al settore marittimo. “La sicurezza del mare nasce dalla competenza, dal coordinamento e dalla prevenzione.” Sicurezza marittima e tutela ambientale Uno degli aspetti centrali del lavoro dell’Ammiraglio Vincenzo Vitale riguarda la tutela dell’ambiente marino e la sicurezza delle coste italiane. La Guardia Costiera svolge infatti attività fondamentali legate a: Il suo lavoro si inserisce in una visione moderna della governance marittima, dove la sicurezza si integra con sostenibilità, innovazione tecnologica e cooperazione internazionale. Leadership e coordinamento operativo Nel ruolo di Direttore Marittimo, Vincenzo Vitale coordina uomini, mezzi e strutture operative impegnate quotidianamente nella gestione delle emergenze e nella sicurezza del mare Adriatico. La sua leadership si fonda su: L’obiettivo è garantire efficienza operativa e sicurezza lungo tutta la filiera marittima e portuale. La missione dell’Ammiraglio Vincenzo Vitale La missione professionale dell’Ammiraglio Vincenzo Vitale è assicurare sicurezza, legalità e tutela ambientale nel sistema marittimo italiano attraverso una gestione moderna ed efficace delle attività portuali e costiere. Il suo percorso rappresenta un esempio di competenza istituzionale e servizio allo Stato, costruito attraverso decenni di esperienza operativa nel settore della navigazione e della sicurezza marittima. Attraverso il lavoro svolto nelle Direzioni Marittime italiane e nei principali porti nazionali, continua a contribuire alla protezione del mare e allo sviluppo del sistema portuale del Paese.
TATIANA MARTINUCCI,
LA MANAGER CHE GUIDA L’INNOVAZIONE DELLA STORICA AZIENDA DOLCIARIA SALENTINA Tatiana Martinucci ricopre il ruolo di General Manager di Martinucci Srl, storica realtà italiana specializzata nella produzione di gelati, dessert e pasticceria artigianale-industriale. Alla guida operativa dell’azienda di famiglia, Tatiana Martinucci rappresenta una nuova generazione di management capace di coniugare tradizione pasticcera, innovazione tecnologica e sviluppo internazionale del brand. Il suo lavoro si concentra sulla crescita sostenibile dell’impresa, sull’ottimizzazione dei processi produttivi e sulla valorizzazione dell’identità storica dell’azienda salentina, oggi presente in oltre 30 Paesi nel mondo. Per approfondire il mondo aziendale è disponibile il sito ufficiale di Martinucci 1950. La storia di Martinucci tra tradizione e crescita internazionale La storia di Martinucci nasce nel Salento dall’incontro tra la tradizione panificatrice della famiglia Panese e la creatività dolciaria della famiglia Martinucci. Dal 1950 l’azienda sviluppa una filosofia fondata su qualità artigianale, innovazione e forte legame con il territorio pugliese. Negli anni l’impresa si è evoluta trasformandosi da laboratorio artigianale a realtà industriale moderna, senza perdere il valore della tradizione familiare. Oggi Martinucci opera nei settori: L’azienda esporta i propri prodotti in oltre 30 Paesi e continua a investire nell’ampliamento produttivo e nella ricerca tecnologica. La visione manageriale di Tatiana Martinucci Tatiana Martinucci guida l’azienda con una strategia orientata all’innovazione industriale e all’efficienza organizzativa. La sua gestione punta infatti a modernizzare i processi produttivi mantenendo elevati standard qualitativi e valorizzando il patrimonio storico del marchio. Tra gli elementi centrali della sua strategia manageriale emergono: L’obiettivo è costruire un modello produttivo moderno, competitivo e flessibile, capace di rispondere alle esigenze dei mercati internazionali senza rinunciare all’identità salentina dell’azienda. Come esprime la filosofia aziendale: “Tradizione e innovazione possono crescere insieme.” Industria 4.0 e trasformazione produttiva Uno dei pilastri della gestione di Tatiana Martinucci riguarda l’evoluzione tecnologica degli stabilimenti produttivi. Negli ultimi anni l’azienda ha investito nell’ampliamento della capacità industriale e nell’automazione dei processi. La struttura produttiva del gruppo supera oggi i 75.000 metri quadrati complessivi tra Specchia e Presicce, con stabilimenti dedicati alla produzione di gelati, dessert premium, monoporzioni e pasticciotti. Tra i progetti più significativi: Questi investimenti rafforzano la competitività internazionale dell’azienda e confermano la volontà di innovare il comparto dolciario italiano. Il progetto retail “Cuore di Mamma” Tra le iniziative più rappresentative seguite da Tatiana Martinucci emerge il marchio retail Cuore di Mamma, nato per portare l’esperienza della pasticceria e della gelateria Martinucci nel consumo domestico. Il brand propone dessert, torte gelato e gelati destinati alla grande distribuzione e al retail specializzato, mantenendo la qualità e la riconoscibilità tipiche della tradizione aziendale. La filosofia del progetto si fonda su: Il marchio punta a trasformare il dessert in un’esperienza di convivialità e benessere quotidiano.“Il dessert diventa un gesto di cura e condivisione.” Per conoscere la linea retail è disponibile il sito ufficiale di Cuore di Mamma. Marketing, sostenibilità e sviluppo internazionale Sotto la gestione di Tatiana Martinucci, l’azienda continua a investire anche nella comunicazione e nella sostenibilità. Grande attenzione viene riservata all’evoluzione del packaging, all’identità visiva dei prodotti e alle certificazioni di qualità. Martinucci ha ottenuto certificazioni internazionali come IFS e SEDEX, legate alla sicurezza alimentare, all’etica del lavoro e alla sostenibilità produttiva. La manager lavora inoltre allo sviluppo del posizionamento internazionale del brand attraverso: L’azienda rappresenta oggi uno dei simboli della dolce tradizione salentina nel panorama food internazionale. La missione di Tatiana Martinucci La missione professionale di Tatiana Martinucci è accompagnare la crescita di Martinucci Srl verso un modello industriale innovativo, sostenibile e internazionale, mantenendo al centro qualità, tradizione e cultura del dessert italiano. Attraverso una leadership orientata all’innovazione e alla valorizzazione delle radici familiari, continua a promuovere una nuova idea di impresa dolciaria contemporanea, capace di integrare artigianalità, tecnologia e visione globale. Il suo percorso rappresenta un esempio di management femminile nel settore food italiano, dove tradizione e futuro si incontrano per creare valore, identità e competitività internazionale.
NICOLÒ WEISS
IL DESTINATION MANAGER CHE GUIDA LA NUOVA STRATEGIA TURISTICA DELLA VAL DI FASSA è il direttore dell’APT Val di Fassa dal mese di aprile 2024, quando ha raccolto il testimone di Paolo Grigolli. La sua nomina rappresenta un importante passaggio generazionale e strategico per una delle destinazioni alpine più conosciute d’Italia. Professionista con una forte preparazione internazionale, Weiss sviluppa una visione del turismo orientata alla gestione moderna delle destinazioni, alla valorizzazione della cultura alpina e all’utilizzo dei dati per costruire offerte sempre più mirate e sostenibili.La sede ufficiale dell’APT si trova a Azienda per il Turismo della Val di Fassa a Canazei. Il percorso professionale di Nicolò Weiss Originario della Val di Fassa, Nicolò Weiss ha costruito il proprio percorso professionale attraverso studi specializzati e importanti esperienze internazionali. Dopo la laurea in marketing turistico e la magistrale in marketing management presso l’Università Bocconi, ha lavorato in diversi contesti internazionali tra Europa e Asia. Nel corso della sua carriera ha collaborato con aziende globali come Vodafone e Intel, maturando competenze in marketing strategico, innovazione e sviluppo prodotto. Le sue esperienze professionali si sono sviluppate tra Milano, Londra, Garmisch-Partenkirchen, Cina, India e Hong Kong. Dal 2020 opera all’interno dell’APT Val di Fassa come responsabile dell’area prodotto, contribuendo allo sviluppo di nuove strategie territoriali e progetti legati al turismo sostenibile. La nuova visione per la Val di Fassa Con l’ingresso alla direzione dell’APT, Nicolò Weiss porta avanti un modello di destination management che integra innovazione, sostenibilità e valorizzazione dell’identità ladina. La sua strategia punta a rafforzare il posizionamento della Val di Fassa come destinazione alpina contemporanea, capace di offrire esperienze autentiche durante tutto l’anno. L’approccio promosso da Weiss si basa su alcuni elementi chiave: Secondo la sua filosofia gestionale: “La montagna deve restare autentica, ma saper dialogare con il turismo del futuro.” Turismo slow, benessere e nuove esperienze alpine Uno degli aspetti più innovativi della gestione di Nicolò Weiss riguarda l’ampliamento dell’offerta turistica legata al benessere e al turismo slow. La Val di Fassa non viene più proposta soltanto come destinazione sportiva, ma anche come luogo di rigenerazione personale e connessione con la natura. Tra le nuove esperienze valorizzate dall’APT trovano spazio: Questa strategia intercetta le nuove esigenze dei viaggiatori contemporanei, sempre più orientati verso il relax, la qualità del tempo e il contatto autentico con l’ambiente alpino. Il progetto “Sa Mont” e la cura del territorio Tra i progetti più significativi seguiti da Nicolò Weiss spicca “Sa Mont”, iniziativa dedicata alla manutenzione e valorizzazione della rete sentieristica della valle. Il progetto coinvolge istituzioni locali, guide alpine, operatori e comunità territoriali nella gestione sostenibile dei percorsi montani. L’iniziativa nasce dalla volontà di garantire sicurezza, qualità e accessibilità ai numerosi escursionisti che frequentano il territorio durante la stagione estiva. Weiss considera la rete sentieristica un patrimonio strategico per l’economia turistica locale, al pari delle piste da sci nella stagione invernale. “I sentieri sono infrastrutture fondamentali della montagna contemporanea.” Innovazione digitale e promozione turistica Sotto la direzione di Nicolò Weiss, l’APT Val di Fassa sta rafforzando anche il proprio ecosistema digitale. Grande attenzione viene riservata ai contenuti online, ai social media e agli strumenti di analisi dei comportamenti turistici. I dati rappresentano infatti uno degli strumenti centrali della sua strategia di destination management, permettendo di comprendere meglio esigenze, interessi e abitudini dei visitatori. Tra gli obiettivi principali: Per informazioni ufficiali sulla destinazione è possibile consultare Val di Fassa Official Website. Contatti e sedi operative dell’APT Val di Fassa La sede centrale dell’APT Val di Fassa si trova a Canazei presso: Azienda per il Turismo della Val di Fassa 4.6•Tourist information center•ChiusoSito web •Direzioni •0462 609500 Strèda Roma 36, Canazei Telefono: +39 0462 609500 Sul territorio sono inoltre presenti diversi uffici turistici operativi dedicati all’accoglienza dei visitatori: La missione di Nicolò Weiss La missione professionale di Nicolò Weiss è guidare la Val di Fassa verso un modello turistico innovativo, sostenibile e profondamente legato alla propria identità culturale. Attraverso una gestione moderna della destinazione alpina, punta a creare un equilibrio tra crescita economica, tutela ambientale e valorizzazione della comunità locale. Il suo lavoro rappresenta una nuova generazione di leadership turistica, capace di coniugare tradizione montana, innovazione digitale e visione internazionale.
LOREDANA LIGORI
LA MANAGER CHE GUIDA LA NUOVA ERA DI GROM TRA RETAIL, QUALITÀ E “VIVERE SLOW” una professionista del marketing internazionale specializzata nei settori food, retail ed experience branding. Nel ruolo di Global Retail Marketing Manager di Grom, guida il percorso strategico di rilancio del marchio attraverso una visione centrata sulla qualità, sull’esperienza del consumatore e sul concetto contemporaneo del “Vivere Slow”. Il suo lavoro rappresenta un esempio di evoluzione del marketing nel settore alimentare, dove autenticità, sostenibilità e attenzione alle emozioni del cliente diventano elementi fondamentali della crescita di un brand. Per approfondire il mondo del gruppo internazionale è possibile visitare Unilever Italia. Il percorso professionale di Loredana Ligori La carriera di Loredana Ligori si sviluppa attraverso esperienze maturate all’interno di importanti aziende italiane del comparto food e luxury food retail. Laureata presso l’Università degli Studi di Torino, ha costruito negli anni un profilo professionale orientato alla valorizzazione dei brand attraverso strategie innovative e una forte attenzione alla relazione con il consumatore. Prima dell’esperienza in Unilever e Grom, ha collaborato con realtà prestigiose come Ferrero e Guido Gobino, acquisendo competenze nel marketing emozionale, nella gestione retail e nello sviluppo internazionale dei marchi alimentari premium. Questo percorso le ha permesso di sviluppare una visione strategica capace di coniugare tradizione, innovazione e customer experience. La strategia “Vivere Slow” per il rilancio di Grom Uno degli elementi più distintivi del lavoro di Loredana Ligori è il progetto di rilancio di Grom costruito attorno al concept “Vivere Slow”. Una filosofia che punta a riportare il consumatore al centro dell’esperienza, valorizzando il tempo, la qualità e il piacere autentico del consumo consapevole. Secondo questa visione, il gelato non è soltanto un prodotto, ma un momento da vivere con lentezza e attenzione. Il brand torna così alle proprie origini, concentrandosi su ingredienti selezionati, materie prime di qualità e una produzione priva di additivi e coloranti. La strategia sviluppata da Loredana Ligori integra inoltre: Come emerge dalla filosofia del progetto: “La qualità dell’esperienza conta quanto la qualità del prodotto.” Il rilancio retail e la nuova esperienza in gelateria Nel nuovo percorso di crescita di Grom, il punto vendita torna ad assumere un ruolo centrale. La gelateria diventa infatti uno spazio esperienziale dove design, accoglienza e storytelling si fondono per creare un rapporto diretto con il cliente. Il recente rilancio del brand è stato presentato insieme al General Manager Enrico Destro nello store di Corso Garibaldi a Milano, simbolo della nuova identità del marchio. L’iniziativa segna una fase evolutiva importante per Grom, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento internazionale del brand mantenendo però una forte identità italiana e artigianale. Per conoscere il brand è disponibile il sito ufficiale di Grom. Marketing, food experience e innovazione Il lavoro di Loredana Ligori si inserisce in una nuova generazione di professionisti del marketing food, sempre più orientata verso l’esperienza e la relazione emotiva con il consumatore. La sua strategia punta infatti su alcuni elementi chiave: In un mercato in continua evoluzione, queste competenze diventano fondamentali per costruire marchi riconoscibili e duraturi. La manager lavora per trasformare la gelateria in un luogo di incontro e benessere, dove il consumatore possa vivere un’esperienza sensoriale completa e memorabile. La visione internazionale di Loredana Ligori Grazie alla sua esperienza maturata tra multinazionali e brand premium italiani, Loredana Ligori ha sviluppato una visione internazionale del marketing retail. Il suo approccio valorizza il patrimonio gastronomico italiano adattandolo ai nuovi trend globali legati al benessere, alla sostenibilità e alla qualità percepita. Il progetto di rilancio di Grom rappresenta quindi non solo una strategia commerciale, ma anche un modello culturale che punta a recuperare il valore del tempo, della semplicità e della cura artigianale. Secondo la filosofia che accompagna il nuovo corso del brand: “Vivere Slow significa riscoprire il piacere delle cose fatte bene.” La missione professionale di Loredana Ligori La missione di Loredana Ligori è costruire esperienze di marca autentiche, capaci di mettere al centro persone, qualità e relazione emotiva con il prodotto. Attraverso il lavoro su Grom, promuove una nuova idea di retail food contemporaneo, dove tradizione italiana, innovazione e sostenibilità convivono in equilibrio. Il suo percorso professionale dimostra come il marketing possa evolversi oltre la semplice promozione commerciale, diventando strumento di cultura, identità e valorizzazione dell’esperienza quotidiana del consumatore.
GIUSEPPE FRATTAROLO
Rappresenta una delle figure più attive nel panorama della promozione territoriale della Capitanata. Guida turistica e accompagnatore abilitato della Regione Puglia dal 2013, ha costruito negli anni un percorso professionale fondato sulla valorizzazione culturale, ambientale e identitaria di Manfredonia e dell’intero Gargano. Il suo lavoro si distingue per un approccio autentico e partecipativo, capace di unire conoscenza storica, sensibilità ambientale e attenzione verso il turismo esperienziale. Attraverso visite guidate, attività associative e progetti dedicati alla divulgazione territoriale, Giuseppe Frattarolo contribuisce a raccontare la Puglia più vera, fatta di memoria, paesaggi e comunità. Per approfondimenti sul territorio garganico è possibile consultare il portale ufficiale della Regione Puglia Turismo: https://www.viaggiareinpuglia.it Profilo professionale di Giuseppe Frattarolo Dal 2013 Giuseppe Frattarolo opera come guida turistica professionista e accompagnatore autorizzato, con una specializzazione legata al patrimonio storico e naturalistico della provincia di Foggia. Il suo percorso professionale si è sviluppato soprattutto nell’area di Manfredonia e del Gargano, territori che promuove attraverso esperienze immersive dedicate a visitatori italiani e internazionali. Nel corso degli anni ha maturato competenze trasversali che spaziano dalla divulgazione culturale all’organizzazione di itinerari sostenibili. La sua attività si concentra sulla creazione di percorsi capaci di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della Daunia, favorendo una fruizione lenta e consapevole dei luoghi. Ambiti di competenza L’impegno nella valorizzazione di Manfredonia e del Gargano Il lavoro di Giuseppe Frattarolo è strettamente legato alla valorizzazione del patrimonio di Manfredonia e del promontorio del Gargano. Attraverso attività culturali, visite guidate e collaborazioni con realtà associative e istituzionali, promuove una narrazione contemporanea del territorio, mettendo in evidenza storia, tradizioni e biodiversità. Uno degli aspetti centrali della sua mission professionale riguarda la costruzione di un turismo rispettoso dell’ambiente e delle identità locali. Le sue esperienze guidate puntano infatti a creare un legame diretto tra visitatore e territorio, valorizzando borghi, paesaggi costieri, siti archeologici e percorsi naturalistici. “Il turismo non è soltanto visita, ma relazione autentica con il territorio e con le persone che lo abitano.” Questa visione si riflette nella scelta di proporre itinerari sostenibili e attività legate al turismo lento, sempre più richieste nel panorama turistico contemporaneo. Visite guidate tra storia, arte e archeologia Tra le attività più rappresentative di Giuseppe Frattarolo ci sono le visite culturali dedicate ai principali siti storici del territorio pugliese. I suoi tour guidati permettono di approfondire la storia della Daunia attraverso un racconto coinvolgente e accessibile. Particolare attenzione viene dedicata al Parco Archeologico di Siponto, noto a livello internazionale per la suggestiva installazione artistica realizzata da Edoardo Tresoldi. Il sito rappresenta uno dei simboli della rinascita culturale del territorio e richiama ogni anno migliaia di visitatori. Le attività guidate comprendono anche percorsi presso il Castello di Manfredonia, importante testimonianza storica della città e punto di riferimento per la conoscenza del patrimonio medievale locale. Per informazioni culturali sul territorio è disponibile anche il sito ufficiale di Puglia Culture: https://www.pugliaculture.it Turismo ambientale e sostenibilità Accanto alla dimensione culturale, Giuseppe Frattarolo sviluppa da anni attività dedicate al turismo naturalistico e ambientale. La sua esperienza come guida ufficiale dell’Oasi Laguna del Re testimonia l’attenzione verso la tutela degli ecosistemi e la divulgazione ambientale. Le escursioni organizzate valorizzano habitat costieri, lagune, sentieri e percorsi naturalistici del Gargano, favorendo una conoscenza diretta del paesaggio pugliese. L’obiettivo è sensibilizzare visitatori e residenti sull’importanza della conservazione ambientale attraverso esperienze educative e immersive. In questo contesto, il turismo lento diventa uno strumento di promozione territoriale sostenibile, capace di generare valore culturale e sociale per le comunità locali.“Conoscere un luogo significa imparare a rispettarlo.” L’esperienza associativa e il ruolo istituzionale Un capitolo importante del percorso di Giuseppe Frattarolo riguarda l’impegno associativo nel settore turistico. È presidente dell’Associazione Daunia TuR A.P.S., realtà impegnata nella promozione delle eccellenze territoriali della Daunia attraverso eventi, itinerari e attività culturali. Ha inoltre ricoperto il ruolo di primo presidente provinciale di Confguide Confcommercio Foggia, contribuendo alla crescita della rappresentanza professionale delle guide turistiche del territorio. Questo impegno testimonia una visione del turismo come rete di collaborazione tra operatori, istituzioni e comunità locali, con l’obiettivo di costruire strategie condivise per la valorizzazione del patrimonio pugliese. Per approfondire il mondo delle guide turistiche professionali: https://www.confcommercio.it Docenza, formazione e comunicazione turistica Oltre all’attività sul campo, Giuseppe Frattarolo lavora anche nel settore della formazione professionale. È docente in materie turistiche ed economiche, contribuendo alla preparazione di nuove figure professionali legate all’accoglienza e alla promozione territoriale. La sua esperienza didattica si integra con attività di comunicazione e collaborazione editoriale. Partecipa infatti a press tour, educational e iniziative dedicate alla promozione della Puglia presso riviste specializzate e operatori nazionali del settore travel. Questa dimensione multidisciplinare rende il suo profilo professionale particolarmente dinamico, capace di coniugare divulgazione, formazione e marketing territoriale. La missione di Giuseppe Frattarolo La missione professionale di Giuseppe Frattarolo si fonda sulla valorizzazione del Gargano attraverso un turismo autentico, sostenibile e culturalmente consapevole. Il suo obiettivo è raccontare il territorio pugliese non solo come destinazione turistica, ma come esperienza umana e culturale. Attraverso il lavoro quotidiano con visitatori, studenti e operatori del settore, continua a promuovere una nuova idea di accoglienza, basata su qualità, conoscenza e rispetto dei luoghi. Il suo percorso dimostra come il turismo possa diventare uno strumento concreto di crescita culturale e sviluppo territoriale, capace di mettere in rete persone, tradizioni e paesaggi del Sud Italia.